
PINETO – Alla Kemipol di Scerne di Pineto si chiude una nuova fase del percorso di riqualificazione avviato dopo l’incendio del settembre 2024. È stata rimossa la vecchia copertura in cemento‑amianto del capannone non coinvolto dal rogo e installato un nuovo tetto, intervento che segna un passo concreto nel piano di investimenti della nuova proprietà per innalzare gli standard di sicurezza dello stabilimento.
L’area produttiva comprende due capannoni e la zona uffici: quello colpito dalle fiamme è già stato bonificato e ora si attende l’autorizzazione per ricostruire una struttura completamente nuova. L’intervento appena concluso ha invece riguardato l’altro edificio, dove la copertura in cemento‑amianto — tipica delle costruzioni tra il 1965 e il 1983 — è stata sostituita con materiali isolanti di nuova generazione.
La rimozione dell’amianto era già prevista nel programma di investimenti della nuova proprietà, parte di un percorso più ampio di messa in sicurezza che ha portato anche all’ottenimento di diverse certificazioni. Una coincidenza particolare lega l’intervento all’incendio: pochi giorni prima del rogo erano arrivati i pannelli isolanti destinati alla sostituzione della vecchia copertura, poi resi inutilizzabili dalle fiamme.
Il nuovo tetto arriva dopo un altro snodo decisivo: il dissequestro disposto dal Tribunale di Teramo lo scorso maggio, che ha permesso di proseguire con le opere di bonifica e con la riqualificazione dell’area.
Per Kemipol il percorso continua su due binari: la ricostruzione del capannone danneggiato e il rinnovamento delle strutture rimaste operative, con l’obiettivo di consegnare uno stabilimento completamente rigenerato e più sicuro.