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Confcommercio Abruzzo chiede un confronto con Anci sulla rigenerazione urbana

Confcommercio Abruzzo propone un confronto con Anci per nuove strategie urbane e sostegni al commercio di prossimità

da Marina Denegri

Confcommercio Abruzzo

REGIONE – Confcommercio Abruzzo apre ufficialmente il dibattito sul futuro delle città abruzzesi e chiede all’Anci Abruzzo un confronto strutturato per definire un percorso comune di rigenerazione urbana. La richiesta arriva attraverso una lettera indirizzata al presidente Pierluigi Biondi e agli altri sindaci della regione, firmata dal presidente regionale Giammarco Giovannelli insieme ai vertici provinciali Capretti, Padovano e Tiberio.

L’obiettivo è costruire linee guida condivise sulle politiche urbane e sul rafforzamento delle economie di prossimità, da declinare nei singoli territori secondo le loro specificità. La proposta nasce all’interno del progetto nazionale Cities – Città e terziario, dedicato alle trasformazioni urbane e al ruolo del terziario come motore di vitalità economica e sociale.

Giovannelli sottolinea come una città viva sia quella in cui economia, servizi, cultura e socialità riescono a convivere e a sostenersi reciprocamente. In questo quadro, commercio, turismo, pubblici esercizi e professioni non rappresentano solo un comparto economico, ma una componente essenziale dell’identità urbana e della vita quotidiana. Le attività presenti nei centri abruzzesi garantiscono servizi, presidio del territorio, socialità e attrattività: elementi che oggi rischiano di indebolirsi.

Confcommercio evidenzia infatti che i comuni abruzzesi stanno attraversando profondi processi di trasformazione: riduzione delle attività nei centri storici, crescita del commercio digitale, cambiamenti demografici, evoluzione degli spazi urbani e necessità di aumentare l’attrattività dei territori. Fenomeni che richiedono politiche coordinate e una visione di medio-lungo periodo.

La desertificazione commerciale, avverte Giovannelli, non è solo un problema delle imprese: la chiusura dei negozi di vicinato comporta perdita di servizi, socialità e presidio del territorio, con ricadute sull’intera comunità. Per questo Confcommercio propone un’integrazione sempre più stretta tra politiche urbane e politiche per il commercio, all’interno di una strategia complessiva di rigenerazione delle città. L’Abruzzo, secondo Giovannelli, può diventare un laboratorio di collaborazione tra istituzioni locali e sistema economico.

La prima richiesta è un incontro preliminare con Anci Abruzzo per illustrare i contenuti del progetto Cities, con l’intenzione di estendere successivamente il tavolo ai capoluoghi e a tutti i comuni della regione. Tra le misure proposte: iniziative per la rigenerazione urbana, sostegni al commercio di prossimità, interventi contro la desertificazione dei centri storici e delle periferie.

Confcommercio punta anche alla creazione di Zone Economiche Speciali urbane, pensate per favorire il mantenimento delle attività esistenti e nuovi insediamenti attraverso agevolazioni fiscali, semplificazioni amministrative, incentivi alle aperture e programmi condivisi di rivitalizzazione commerciale.