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Porto di Ortona: in arrivo 42 milioni per nuovi interventi infrastrutturali

La Conferenza delle Regioni approva il decreto che assegna 42 milioni di euro. Interventi su banchina di riva, potenziamento e Molo Martello

da Marina Denegri

Umberto D'Annuntiis

ORTONA – La Commissione Infrastrutture della Conferenza delle Regioni ha espresso parere favorevole allo schema di decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, condiviso con il Ministero dell’Economia e delle Finanze, che assegna 42 milioni di euro al porto di Ortona nell’ambito del programma nazionale dedicato agli interventi infrastrutturali in area portuale. Una decisione che conferma il ruolo strategico dello scalo abruzzese per la logistica e per l’economia del Medio Adriatico, come sottolineato dall’assessore regionale ai Trasporti Umberto D’Annuntiis, che ha definito il provvedimento “un risultato di grande importanza per l’Abruzzo”.

Secondo D’Annuntiis, il nuovo finanziamento non solo garantisce la piena disponibilità delle risorse già previste, ma aggiunge ulteriori fondi che permetteranno di rafforzare la competitività del porto, migliorare l’efficienza delle infrastrutture e sostenere la crescita del sistema produttivo regionale. La bozza di decreto destina 30 milioni di euro al primo stralcio del progetto di ampliamento e potenziamento del porto, con interventi sulla banchina di riva previsti dal Piano Regolatore Portuale; 8 milioni di euro per ulteriori opere di potenziamento; e 4 milioni di euro per la ristrutturazione del Molo Martello, una delle strutture più significative dello scalo.

D’Annuntiis ha ricordato come questo nuovo passo si inserisca in un percorso già avviato negli anni precedenti dal Governo a sostegno del sistema portuale abruzzese, grazie all’attività istituzionale del presidente Marco Marsilio. La sinergia tra Governo centrale e Regione, ha spiegato l’assessore, permette di dare continuità a una programmazione strategica che punta a consolidare il ruolo logistico del porto di Ortona e a generare ricadute positive sull’intero territorio. Una volta firmato il decreto, le risorse si tradurranno in opere concrete, fondamentali per lo sviluppo infrastrutturale e per la competitività dell’Abruzzo nel panorama adriatico.