
PESCARA – Il concerto dei Litfiba al Porto Turistico di Pescara continua a far discutere. Dopo la serata del 4 luglio, caratterizzata da momenti musicali intensi e da diversi interventi di Piero Pelù su temi politici e sociali, è arrivata la presa di posizione del deputato pescarese di Fratelli d’Italia, Guerino Testa, che ha criticato l’impostazione del live definendola “ideologizzata”.
Secondo Testa, la cultura, e in particolare quella musicale, dovrebbe restare libera da condizionamenti politici, evitando di trasformare il palco in un luogo di propaganda. Il deputato ha sottolineato come, a suo avviso, alcuni artisti finiscano per utilizzare la propria visibilità per esprimere posizioni politiche più teoriche che concrete, nonostante una vita privilegiata e lontana dalle difficoltà quotidiane dei cittadini. Una dinamica che, secondo Testa, rischia di snaturare il ruolo dell’arte, che dovrebbe stimolare riflessione e conoscenza senza assumere la funzione di guida ideologica.
Il parlamentare ha paragonato la situazione a un ipotetico convegno scientifico in cui un relatore abbandona il tema per lanciare proclami politici, sostenendo che ogni artista possiede già strumenti espressivi ( canzoni, testi, opere) attraverso cui comunicare il proprio pensiero, lasciando al pubblico la libertà di interpretarlo. Testa ha citato anche Francesco De Gregori, ricordando la sua posizione contraria all’idea dell’artista come “santone” o educatore politico.