
PESCARA – Il Comitato Pescara Fortis esprime un forte apprezzamento per la recente operazione della Polizia Locale di Pescara nell’area della stazione ferroviaria, uno dei punti più sensibili della città sul fronte sicurezza. L’intervento, che ha portato all’identificazione di 20 persone e all’emissione di altrettanti DASPO urbani, viene considerato un passo decisivo per il ripristino della legalità e del decoro urbano.
Tony Bosco, Responsabile della Sicurezza del Comitato, sottolinea il valore tecnico dell’azione e invita a guardare oltre il singolo blitz: “Un plauso al Comandante Danilo Palestini e agli agenti intervenuti. Ripulire la stazione è fondamentale, ma il blitz è uno strumento tattico: azzera temporaneamente la criticità, ma senza un presidio costante la microcriminalità torna a riempire il vuoto, vanificando gli sforzi e alimentando la frustrazione dei cittadini”.
Bosco richiama la necessità di garantire sicurezza reale e percepita, un elemento essenziale per residenti e commercianti: “Chi vive e lavora in quell’area ha bisogno di percepire sicurezza ogni giorno, non solo durante un’operazione di polizia. Il degrado si alimenta dell’assenza di vigilanza continuativa. Dobbiamo evitare che le ‘finestre rotte’ del decoro urbano si ripresentino il giorno dopo”.
Per rendere stabile il risultato dell’operazione, il Comitato propone una strategia strutturale basata su presidio e intelligence territoriale. Bosco evidenzia la natura fluida della microcriminalità, che si sposta rapidamente tra i comuni dell’area metropolitana: “Serve un tavolo di coordinamento permanente con le polizie dei comuni limitrofi – Montesilvano, Spoltore, Francavilla, San Giovanni Teatino, Chieti – per condividere informazioni e anticipare i movimenti della microcriminalità. Solo facendo rete si può togliere terreno a chi vive di espedienti e restituire Pescara, definitivamente, ai suoi cittadini”.
Un appello che punta a trasformare l’operazione di oggi in un punto di svolta, con una visione di sicurezza urbana che non si limiti all’emergenza ma costruisca continuità, prevenzione e collaborazione istituzionale.