PESCARA – Il Presidente del Consiglio Licio Di Biase ha convocato ieri pomeriggio una seduta straordinaria del Consiglio comunale , nell’ambito delle iniziative promosse per celebrare i 150 anni dell’Unità d’Italia e del Risorgimento, a cui è intervenuta Anita Garibaldi, pronipote di Giuseppe Garibaldi.
Presenti anche il professor Raffaele Colapietra, la dottoressa Rotolo in rappresentanza della Prefettura di Pescara e gli studenti dell’Istituto ‘Marconi’ e dell’Istituto tecnico Manthonè, questi ultimi accompagnati dalla docente Franca Minnucci.
Ha ricordato il Presidente Di Biase:
lo studio del passato è fondamentale per comprendere il presente e progettare il futuro ed è questo lavoro di riscoperta che sta caratterizzando la nostra amministrazione che domani, a partire dalle 10, dedicherà un nuovo momento per gli studenti di Pescara che avranno modo di confrontarsi con la dottoressa Anita Garibaldi.
Ha detto Anita Garibaldi:
i giovani sono la parte più bella dell’Italia, quella che mi dà speranza, ragazzi avidi di sapere, di conoscere la storia del loro paese da cui trarre ispirazione per il proprio futuro. Giuseppe Garibaldi aveva capito che l’Italia va costruita attraverso la cultura e il nostro dovere è quello di non disperdere i valori di quei giovani che hanno combattuto sacrificando la propria vita per l’unità del paese.
L’Italia è uno stato di diritto, uno stato democratico, in cui quelli che soccombono, che non hanno mezzi per difendersi, vengono soccorsi. Da un anno vado in giro per l’Italia e ascolto racconti del mio bisnonno ogni volta diversi. Alcuni dicono cose universali, altri fanno racconti mistificanti, perché non hanno capito l’esperienza di Giuseppe Garibaldi, che nacque in Francia, a Nizza, terra di confine, e visse sul mare tutta la sua vita, crescendo tra i pescherecci del padre che trasportava merci nei porti del sud della Francia e in Liguria.E il suo concetto di vita si comprende solo se si passa attraverso quella disciplina che Garibaldi ha ricevuto dalla vita di mare, imparando a rispettare i pericoli del mare, un mare che però era anche sinonimo di libertà, un concetto universale, spirituale e concreto. Garibaldi era un marinaio prestato alla battaglia, che si è incontrato con i valori riformisti e liberali, cresciuto nell’ombra della rivoluzione senza mai divenire ‘figlio dei Giacobini’, ma piuttosto respingendo con fermezza la violenza, la dittatura.
Aveva compreso che l’Italia si costruisce con la cultura, e ai ragazzi dobbiamo tramandare i suoi valori, insegnando ai più giovani che nell’Europa dei Grandi saremo perduti se non avremo la nostra identità. Per tale ragione al Ministro Gelmini abbiamo anche chiesto di ripristinare lo studio del Risorgimento già dalle elementari. Oggi si sollevano dubbi sulla presenza reale del corpo di Garibaldi nella tomba, perché egli stesso aveva espresso il desiderio di essere non cremato, ma bruciato, affinchè dopo la sua morte tutti gli italiani che gli avrebbero reso omaggio potessero prendere un pizzico delle sue ceneri e portarle in giro per l’Italia affinchè gli ideali di coloro che avevano combattuto al suo fianco, sacrificando la propria vita, divenissero patrimonio dell’Italia intera, universalmente validi.
Al termine della seduta odierna del Consiglio il Presidente Di Biase ha reso omaggio alla dottoressa Garibaldi con la spilla raffigurante il loro della città di Pescara e la mattonella in ceramica di Pescara Città Dannunziana.
Oggi, venerdì 3 dicembre, a partire dalle 10, presso l’Aurum, Anita Garibaldi incontrerà gli studenti degli Istituti superiori che già lo scorso 16, 17 e 18 ottobre, hanno organizzato eventi e manifestazioni sui fatti risorgimentali e unitari, piccole rappresentazioni e ricostruzioni storiche che domani verranno riproposte in pillole da oltre 200 studenti dell’Istituto ‘Acerbo’, Istituto ‘Aterno’, del liceo artistico ‘Bellisario’, del liceo scientifico ‘Da Vinci’, del liceo classico ‘D’Annunzio’, del liceo scientifico ‘Galilei’, l’Istituto ‘Manthonè’, del liceo ‘Marconi’, del liceo artistico ‘Misticoni’ e dell’Itis ‘Volta’. Alla giornata prenderanno parte anche il sindaco di Pescara Luigi Albore Mascia e il Prefetto di Pescara Vincenzo D’Antuono.