
PESCARA – Il Comune di Pescara si prepara ad avviare nei prossimi giorni la seconda fase del programma di trattamento dei pini domestici colpiti dalla cocciniglia, il parassita che da anni sta interessando gran parte della fascia costiera italiana. Dopo i primi interventi effettuati nel corso del 2026 su circa 1.600 alberi, l’amministrazione comunale punta ora a raggiungere altri 1.600 esemplari presenti sul territorio.
L’obiettivo è quello di contenere la diffusione dell’infestazione e preservare uno dei patrimoni arborei più rappresentativi della città.
Pescara tra i primi Comuni a intervenire
Il sindaco Carlo Masci e l’assessore al Verde Gianni Santilli ricordano come il Comune sia stato tra i primi in Italia ad attivare misure di contrasto alla cocciniglia. Già dal 2021, infatti, l’amministrazione ha avviato interventi preventivi e curativi attraverso l’utilizzo di fitofarmaci specifici autorizzati dal Ministero.
Il prodotto utilizzato può essere somministrato una sola volta all’anno e rappresenta attualmente uno degli strumenti disponibili per contrastare l’azione dell’insetto che minaccia la sopravvivenza dei pini domestici.
Come funziona il trattamento
L’intervento viene effettuato applicando sul tronco dell’albero una o più sacche, in base alle dimensioni della pianta. Attraverso questo sistema il prodotto fitosanitario viene assorbito rapidamente e trasportato fino alla chioma, dove agisce sugli insetti responsabili dell’infestazione.
Secondo il Comune, i risultati ottenuti negli ultimi anni sono stati in larga parte positivi, pur con differenze legate alle condizioni e alla risposta dei singoli alberi.
L’obiettivo: una città sempre più verde
L’amministrazione comunale ribadisce la volontà di continuare a investire nella tutela del verde urbano e nella salvaguardia delle alberature cittadine.
“Vogliamo conservare il patrimonio arboreo della città, salvando i pini attaccati dalla cocciniglia e rendendo Pescara sempre più verde”, sottolineano Masci e Santilli, evidenziando l’importanza di interventi costanti per garantire la salute degli alberi e la qualità ambientale del territorio.
La nuova fase di trattamenti rappresenta quindi un ulteriore passo nella strategia del Comune per contrastare gli effetti del parassita e preservare uno degli elementi più caratteristici del paesaggio urbano pescarese.