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Ortona, arrestato presunto scafista dopo lo sbarco della nave Life Support

Arrestato un 34enne sudanese, ritenuto uno degli scafisti dello sbarco a Ortona del 30 aprile 2026. Sequestrato un GPS in arabo

da Marina Denegri

auto polizia

CHIETI – La Squadra Mobile della Questura di Chieti, nella giornata del 30 aprile 2026, a seguito dello sbarco presso il porto di Ortona della nave ONG *Life Support*, con a bordo 68 migranti soccorsi in mare provenienti da due distinti eventi di salvataggio, ha avviato accertamenti investigativi, finalizzati all’individuazione di eventuali responsabili del traffico di migranti.

All’esito delle attività di polizia giudiziaria, gli investigatori sono riusciti ad individuare un cittadino sudanese di 34 anni, gravemente indiziato di essere uno degli scafisti impiegati nella traversata dalla Libia verso le coste italiane. Il soggetto, infatti, è stato trovato in possesso di un dispositivo GPS impostato in lingua araba, elemento ritenuto di interesse investigativo da cui, secondo la ricostruzione dei fatti, è stato individuato quale presunto responsabile per l’attività di ingresso illegale nel territorio dello Stato. L’uomo, su disposizione della Procura della Repubblica di Chieti, è stato arrestato per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.

Si precisa che il procedimento penale è nella fase delle indagini preliminari e che la responsabilità dell’indagato potrà essere accertata solo con sentenza definitiva di condanna.