
MONTESILVANO – A cinque anni dall’avvio del primo Tirocinio di Inclusione Attiva (T.In.A.), l’Azienda Speciale per i Servizi Sociali del Comune di Montesilvano traccia un bilancio che conferma la città come punto di riferimento regionale nelle politiche di inclusione socio‑lavorativa. Solo nel 2025 sono stati attivati 76 tirocini, grazie alla collaborazione con 63 aziende del territorio e a una long list che oggi conta 193 aspiranti tirocinanti, di cui il 60% donne.
Il risultato è frutto di un lavoro integrato tra Azienda Speciale, Servizi Sociali ed enti ospitanti, che in questi anni hanno trasformato il T.In.A. da semplice misura di sostegno a strumento concreto di autonomia, capace di generare opportunità occupazionali reali.
Cos’è il T.In.A.
Il Tirocinio Inclusivo Abruzzo, istituito con D.G.R. 875/2020, non è un tirocinio lavorativo tradizionale: è una misura di politica sociale che punta a favorire orientamento, formazione e reinserimento di persone in condizione di svantaggio. Ogni tirocinio è parte di un progetto personalizzato costruito dai Servizi Sociali dell’Ambito n. 18, con l’obiettivo di valorizzare competenze relazionali, sociali e operative attraverso esperienze in contesti lavorativi reali.
I numeri del 2025
Dei 76 tirocini attivati:
- 22 riguardano beneficiari dei progetti SAI per minori stranieri non accompagnati e adulti titolari di protezione internazionale, nei settori edilizia, manutenzione del verde, turismo, artigianato, ristorazione, agricoltura e assistenza alla persona.
- 54 sono stati attivati dal Servizio di Inclusione socio‑lavorativa del Punto di Inclusione sociale, con Fondo Povertà e Piano sociale distrettuale, nei settori assistenza alla persona, turismo, artigianato, segreteria/amministrazione e manutenzione del verde.
Una rete di imprese che investe sulle persone
Le 63 aziende coinvolte non si limitano a ospitare i tirocinanti: partecipano attivamente a tutte le fasi del percorso, dai colloqui al monitoraggio, fino alla certificazione finale delle competenze. Un modello che ha già portato alla trasformazione di diversi tirocini in contratti di lavoro a tempo determinato, indeterminato e apprendistati.
I beneficiari: prevalenza femminile
La long list conta 117 donne su 193 iscritti, un dato che evidenzia la capacità del servizio di intercettare bisogni specifici e sostenere percorsi di autonomia femminile, spesso ostacolati da carichi familiari e fragilità economiche.
Le dichiarazioni
Sandra Santavenere, presidente dell’Azienda Speciale, sottolinea: «A cinque anni dall’avvio dei primi T.In.A., i numeri dimostrano che la scommessa è vinta. Inclusione sociale e sviluppo economico camminano insieme grazie a un lavoro d’équipe attento e monitorato in ogni fase. Ringrazio assistenti sociali, educatrici e le 63 aziende che credono nel valore dell’autonomia della persona».
Ottavio De Martinis, sindaco di Montesilvano, evidenzia il ruolo strategico della rete: «Non è assistenza, è politica sociale che crea valore. I risultati raggiunti confermano che investire su percorsi di autonomia è la strada giusta».
Corinna Sandias, assessore alle Politiche Sociali, pone l’accento sul dato femminile: «Il fatto che 117 beneficiarie siano donne dimostra che il T.In.A. è uno strumento efficace per sostenere chi fatica maggiormente a rientrare nel mercato del lavoro. Questo è il senso più profondo del nostro impegno».