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L’Aquila spinge sull’Intelligenza Artificiale: innovazione in crescita

È quanto emerge dall’indagine condotta dal Centro Studi di Confindustria L’Aquila Abruzzo Interno, svolta tra febbraio e aprile 2025

da Marina Denegri

L’AQUILA – Le imprese della provincia dell’Aquila si stanno muovendo con decisione verso l’innovazione, ma restano forti le sfide legate alle competenze e alla gestione del personale. È quanto emerge dall’indagine condotta dal Centro Studi di Confindustria L’Aquila Abruzzo Interno, svolta tra febbraio e aprile 2025, sul periodo relativo al 2024 e all’inizio del 2025.

Secondo i dati, l’11,5% delle imprese ha già adottato o sperimentato soluzioni di Intelligenza Artificiale (IA), mentre un ulteriore 37,6% ne sta valutando l’introduzione. Le applicazioni più comuni riguardano l’analisi dei dati, il marketing, la ricerca e sviluppo, l’automazione dei processi e l’assistenza ai clienti.

“L’introduzione dell’IA rappresenta un salto epocale nella gestione e nella crescita delle realtà imprenditoriali della nostra provincia e dell’Abruzzo interno”, ha dichiarato il presidente di Confindustria L’Aquila Abruzzo Interno Rainaldi (nella foto). Tuttavia, solo il 43,7% delle imprese coinvolte ha già avviato azioni sul fronte delle risorse umane, principalmente attraverso formazione interna, consulenze e, in misura minore, assunzioni di profili specializzati.

Le principali criticità riscontrate sono:

Carenza di competenze interne (36,7%)

Complessità tecnica dell’integrazione

Costi ancora elevati delle tecnologie

Tra le imprese con ricerche di personale attive, il 67,8% dichiara di riscontrare difficoltà nel reperimento. Le problematiche riguardano soprattutto:

Competenze tecniche (57,1%)

Mansioni manuali (46,3%)

Competenze trasversali (18,5%)

Competenze digitali avanzate (18,4%)

Per affrontare queste difficoltà, l’84,1% delle imprese ha attivato contromisure, puntando su:

Formazione del personale interno (56%)

Collaborazioni esterne (52,9%)

Ampliamento dei bacini di ricerca (40,2%)

“Quasi un terzo delle nostre imprese ha avviato forme di collaborazione con il sistema educativo territoriale – ITS Academy, PCTO e tirocini curriculari”, ha evidenziato il presidente Rainaldi. In particolare, le imprese industriali si distinguono per iniziative strutturate con scuole secondarie, istituti tecnici superiori e università. Un ruolo centrale è stato svolto dalla Business Academy “Excellence”, attivata da Confindustria L’Aquila Abruzzo Interno e Fondazione Osa.

Nel 2024, il 32,3% delle imprese aquilane ha utilizzato il lavoro agile, una quota quasi quadruplicata rispetto al periodo pre-pandemico. Nelle aziende dove lo smart working è previsto, il 35,8% dei dipendenti non dirigenti lo ha utilizzato, prevalentemente fino a due giorni a settimana.

A inizio 2025, il 28,1% delle imprese associate applicava un contratto aziendale siglato con RSU, RSA o rappresentanze territoriali. La diffusione è più elevata nell’industria (36,2%) rispetto ai servizi (21,4%) e cresce con la dimensione aziendale: dal 14,5% tra le imprese fino a 15 addetti al 70,2% tra quelle con almeno 100 dipendenti.

Tra le imprese che prevedono premi nei contratti aziendali, il 59,4%