
CELANO – Buone notizie per i produttori della Patata del Fucino IGP. Durante la riunione tenutasi a Celano, i rappresentanti della filiera, insieme ai presidenti delle cooperative agricole, hanno deliberato importanti misure per sostenere e valorizzare il prodotto simbolo dell’agricoltura abruzzese.
La stagione 2025 si apre con segnali incoraggianti: le varietà precoci come Agata e Colomba mostrano una pezzatura uniforme e una qualità superiore. In un contesto europeo segnato dall’aumento delle superfici coltivate a patata da consumo, i produttori del Fucino hanno deciso di fissare un prezzo minimo garantito di €0,25 al kg per il prodotto convenzionale e €0,30 al kg per quello certificato IGP, franco magazzino, già cernito e calibrato.
La Patata del Fucino IGP continua a conquistare la grande distribuzione e gli operatori fuori regione, grazie alle sue qualità organolettiche uniche, tra cui l’elevato contenuto di fosforo e potassio. Queste caratteristiche, legate al territorio di produzione, sono riconosciute dalla certificazione IGP, che offre una garanzia concreta ai consumatori.
Le aziende agricole aderenti alla filiera adottano una rotazione colturale quadriennale e tecniche innovative di difesa fitosanitaria naturale. Questo approccio consente di ottenere una produzione ecosostenibile, esente da elateridi e nematodi, consolidando il ruolo della Patata del Fucino come primo prodotto IGP pataticolo italiano.
Prezzi aggiornati per le confezioni al dettaglio
Per rafforzare la presenza sul mercato, i confezionatori hanno stabilito nuovi prezzi minimi per le confezioni da immettere sul mercato, che non saranno inferiori a €1,10/kg per le vert-bag da 1,5 kg, €1,05/kg per quelle da 2,0 e 2,5 kg, e €1,00/kg per i sacchi rete da 5 kg. Tutti i prezzi sono franco arrivo, con sovraimballo in cartone compresso.