
L’AQUILA – Nell’anno in cui la città è Capitale italiana della Cultura, L’Aquila torna a essere anche un punto di riferimento nazionale per la cultura della sicurezza e della gestione delle emergenze. A diciassette anni dal terremoto del 2009, la Scuola Internazionale Etica & Sicurezza diretta da Paola Guerra sceglie ancora una volta il capoluogo abruzzese per ospitare “10 IN EMERGENZA – Analisi, Ascolto e Azione per fare bene insieme”, tre giornate di alta formazione rivolte a professionisti, manager e responsabili della sicurezza.
L’iniziativa riunisce esperti, rappresentanti delle istituzioni e aziende che operano quotidianamente nella gestione delle crisi, con l’obiettivo di condividere metodologie e buone pratiche per affrontare scenari emergenziali sempre più complessi. Un’occasione per rafforzare la cultura della prevenzione, della resilienza e del crisis management, temi centrali in un contesto globale caratterizzato da rischi in continua evoluzione.
La giornata inaugurale del 30 giugno, ospitata a Villa Giulia, è dedicata a una simulazione tabletop ad alta complessità. I partecipanti sono chiamati a gestire uno scenario realistico, mettendo alla prova capacità decisionali, coordinamento, comunicazione e gestione dello stress. L’esercitazione si conclude con un debriefing guidato e un momento di riflessione insieme a Psicologi per i Popoli Toscana, con la presenza del presidente Mattia Rossi.
Il primo luglio, nella Sala Baiocco, i lavori si aprono con i saluti dell’assessore comunale con delega alla Protezione Civile, Fabrizio Taranta. La giornata affronta i principi del crisis management e ospita le testimonianze di organizzazioni che hanno gestito emergenze nazionali e internazionali, tra cui Leonardo, Intesa Sanpaolo e National Security Services Group. Ampio spazio è dedicato alla comunicazione di crisi, oggi elemento strategico per governare eventi complessi e tutelare la reputazione delle organizzazioni.
Il percorso formativo si chiude il 2 luglio con un approfondimento sull’apprendimento organizzativo e sulla capacità di trasformare l’esperienza delle emergenze in conoscenza condivisa. Grazie al contributo del professor Maurizio Catino dell’Università Milano-Bicocca e dei mentor della Scuola, i partecipanti riflettono sulle competenze necessarie per costruire organizzazioni resilienti, capaci di apprendere e migliorare continuamente.
La Scuola Internazionale Etica & Sicurezza nasce proprio dall’esperienza del terremoto dell’Aquila del 2009 e, da allora, è diventata un punto di riferimento nella formazione sulla sicurezza e sulla gestione delle emergenze. Ha formato oltre 1.200 professionisti grazie a una rete di circa 200 docenti specializzati, contribuendo alla diffusione di una cultura della resilienza sempre più necessaria.
Paola Guerra sottolinea il valore simbolico e operativo del ritorno a L’Aquila, ricordando che la città rappresenta il luogo da cui tutto è iniziato. Ogni emergenza, afferma, dimostra quanto preparazione, collaborazione e capacità di apprendere dall’esperienza siano strumenti decisivi per affrontare la complessità. Con “10 IN EMERGENZA”, la Scuola vuole ribadire che la cultura della sicurezza deve diventare patrimonio condiviso delle organizzazioni e delle persone.