
LANCIANO – A Lanciano si è svolta in piazza Plebiscito la cerimonia per l’ottantunesimo anniversario della Festa della Liberazione, un appuntamento che ha riunito autorità civili e militari, l’ANPI e le associazioni combattentistiche. A rappresentare il Comune è stato il vicesindaco Danilo Ranieri, presente in luogo del sindaco Filippo Paolini, impegnato alla cerimonia provinciale di Chieti. Dopo gli onori al Gonfalone, una corona d’alloro è stata deposta al Monumento ai Caduti, momento centrale della commemorazione.
Nel suo intervento, Ranieri ha ricordato come il 25 aprile del 1945 rappresenti una radice profonda della storia italiana, uno dei semi che hanno permesso la rinascita democratica del Paese. Ha sottolineato che, nonostante gli ottantuno anni trascorsi, il percorso verso una piena riconciliazione nazionale non può dirsi concluso, richiamando le parole più volte espresse dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
Il vicesindaco ha evidenziato l’eredità morale lasciata da chi combatté per la libertà, un patrimonio di valori che parla soprattutto alle nuove generazioni: pace, libertà, solidarietà e rispetto delle istituzioni. Valori che, ha ricordato, restano fondamentali per costruire una società consapevole e capace di difendere la propria democrazia.
La cerimonia si inserisce nel calendario delle iniziative dedicate alla Liberazione che, come riportato da diverse testate, coinvolgono l’intero territorio nazionale con commemorazioni, cortei e momenti di riflessione .