
PESCARA – Il deputato abruzzese di Fratelli d’Italia Guerino Testa, segretario della Commissione Finanze, interviene nel dibattito sull’andamento dei prezzi e sull’inflazione, replicando alle critiche delle opposizioni. Testa ricorda che la fase più acuta della crescita dei prezzi si è verificata prima dell’insediamento del governo Meloni, quando – sottolinea – l’inflazione aveva già raggiunto il 12,6% su base annua (ottobre 2022). Un dato che, secondo il parlamentare, viene sistematicamente ignorato nelle ricostruzioni politiche degli avversari.
Testa rivendica invece l’andamento degli ultimi tre anni, parlando di una “rotta invertita”: inflazione media al 5,7% nel 2023, all’1% nel 2024 e all’1,5% nel 2025. Numeri che, a suo giudizio, dimostrano un miglioramento del potere d’acquisto e una stabilizzazione dei prezzi. Il deputato critica le opposizioni e alcune associazioni dei consumatori, accusandole di “riscrivere la storia” e di ignorare i dati ufficiali.
«Prima di attribuire alla maggioranza la responsabilità di tutto – afferma Testa – sarebbe opportuno fare un esercizio di memoria. Una cosa è criticare il Governo, altra è alterare la realtà dei numeri». Un messaggio che il parlamentare rivolge ai suoi interlocutori politici, ribadendo che il confronto deve partire dai dati e non dalle narrazioni.