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IA nelle imprese della provincia dell’Aquila: dati dell’indagine Confindustria 2025

Il 50% delle aziende della provincia dell’Aquila utilizza o valuta l’IA, ma la carenza di competenze resta il principale ostacolo

da Marina Denegri

Ezio Rainaldi

L’AQUILA – Secondo l’indagine del Centro Studi di Confindustria L’Aquila Abruzzo Interno, il 50% delle aziende della provincia dell’Aquila è già coinvolto in processi di trasformazione digitale legati all’intelligenza artificiale. L’11,5% utilizza o testa soluzioni basate su algoritmi avanzati, mentre un ulteriore 37,6% sta valutando come introdurle. Gli ambiti più diffusi sono analisi dei dati, marketing, ricerca e sviluppo, automazione e customer care.

Il principale ostacolo all’adozione dell’IA è la carenza di competenze interne (37,6%), seguita dalla complessità tecnica e dai costi delle tecnologie. Per colmare il gap, il 43,7% delle imprese impegnate nell’IA ha avviato interventi HR: formazione interna (72,8%), consulenze specializzate (39,9%) e assunzione di profili tecnici (10,3%).

Il problema delle competenze è più ampio: il 67,8% delle aziende fatica a reperire personale qualificato, con percentuali più alte nell’industria (72,9%). Le difficoltà riguardano soprattutto competenze tecniche (57,1%) e mansioni manuali (46,3%). Le imprese reagiscono con formazione interna (56%), collaborazioni esterne (52,9%), ampliamento dei bacini di ricerca (40,2%) e partnership con il sistema educativo (ITS, PCTO, tirocini).

Sul fronte organizzativo, il lavoro agile è ormai stabilizzato al 32,3%, mentre il welfare aziendale è presente nel 55,3% delle imprese associate. Confindustria sottolinea che l’IA non è solo tecnologia, ma soprattutto capitale umano, e sta investendo in percorsi formativi con ITS Academy e la Business Academy “Excellence”.

Infine, l’occupazione nelle imprese associate è cresciuta del 2,4% tra il 2023 e il 2024, con aumenti più marcati nei servizi (+4,2%) e nelle costruzioni (+5,2%), e un incremento comunque positivo nell’industria (+1%).