
L’AQUILA – È stata presentata a Palazzo dell’Emiciclo all’Aquila la tappa abruzzese del Giro d’Italia 2026, che vedrà il ritorno dell’arrivo sul Blockhaus e la successiva partenza da Chieti, insieme alla partecipazione del Team Abruzzo al Giro‑E 2026. All’incontro sono intervenuti il presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio e Maurizio Formichetti, referente RCS Sport per l’Abruzzo.
Durante la presentazione è stato ripercorso il profondo legame tra il Giro d’Italia e l’Abruzzo, a partire dalla salita del Blockhaus, una delle più iconiche della corsa rosa. Un rapporto iniziato nel 1967 con la storica vittoria di Eddy Merckx e consolidato negli anni con gli arrivi del 2009, 2017 e 2022, che hanno reso la Maiella un simbolo del grande ciclismo internazionale.
Il 15 maggio 2026 è previsto l’arrivo in salita sul Blockhaus (Mamma Rosa) al termine della tappa più lunga del Giro, 246 km da Formia. Il giorno successivo, 16 maggio, la corsa ripartirà da Chieti, città legata alla storia del Giro sin dalla prima edizione del 1909: Piazza San Giustino ospiterà la partenza della carovana rosa e l’accoglienza delle squadre.
La scalata al Blockhaus avverrà dal versante di Roccamorice, considerato il più impegnativo, con pendenze che toccano il 20%. Un arrivo che promette spettacolo e che rappresenta un’occasione di forte promozione per l’intero territorio abruzzese.
«Il ritorno del Giro d’Italia sul Blockhaus è un’opportunità straordinaria per l’Abruzzo», ha dichiarato Marsilio. «Parliamo di una montagna entrata nella storia del ciclismo mondiale, capace di unire fascino paesaggistico, sfida sportiva e grande partecipazione popolare. Eventi come questo rafforzano l’immagine della nostra regione e valorizzano territori unici come la Maiella e l’area teatina».
Marsilio ha inoltre evidenziato il valore della partecipazione abruzzese al Giro‑E, la competizione dedicata alle e‑bike che si svolge parallelamente al Giro d’Italia. Per il terzo anno consecutivo sarà presente il Team Abruzzo, impegnato nella tappa Roccaraso–Blockhaus e poi nel percorso fino all’arrivo finale di Roma del 31 maggio 2026.
Formichetti ha illustrato nel dettaglio il percorso e le caratteristiche tecniche, sottolineando il valore storico e sportivo della manifestazione e il ruolo centrale dell’Abruzzo nel racconto del Giro 2026.