
TERAMO – L’introduzione del nuovo sistema contabile ed economico‑patrimoniale basato sul principio accrual è al centro dell’iniziativa promossa dalla Provincia di Teramo in collaborazione con l’Università degli Studi di Teramo. La riforma, resa possibile dai fondi PNRR, punta a un modello che misura il valore finale dell’opera o del servizio, superando la logica puramente finanziaria.
La fase di sperimentazione, avviata a gennaio, culminerà con l’approvazione del rendiconto 2025 entro il 30 aprile 2026, un passaggio particolarmente delicato per i piccoli enti locali. All’incontro, aperto dai saluti di Pasquale Iuso, sono intervenuti dirigenti ministeriali, magistrati della Corte dei Conti e docenti universitari, offrendo un quadro completo delle novità e delle criticità operative.
Il presidente della Provincia Camillo D’Angelo ha evidenziato come il nuovo sistema valorizzi l’opera pubblica nel suo complesso, mentre il presidente dell’Ordine dei commercialisti Augusto Valchera ha richiamato le difficoltà dei Comuni più piccoli. Per il professor Salvatore Cimini, la riforma rappresenta un passo verso una finanza pubblica più orientata al risultato e al buon andamento amministrativo.