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Abruzzo ricorda Francesco Guccini: il legame con Sulmona e la Statale 17

Guccini e l’Abruzzo: i ricordi del servizio militare a Sulmona, la Statale 17 nella sua poetica e l’omaggio del Nomadi Fans Club

da Marina Denegri

SULMONA – La scomparsa di Francesco Guccini, avvenuta il 6 agosto, risuona anche in Abruzzo, una terra che il cantautore modenese ha sempre ricordato con affetto e che ha lasciato un segno profondo nella sua produzione artistica. A testimoniarlo è Vincenzo Bisestile, presidente del Nomadi Fans Club Un giorno insieme di Sulmona, che negli anni ha avuto più volte l’occasione di incontrare Guccini e di ascoltare direttamente i suoi ricordi del periodo trascorso in Abruzzo durante il servizio militare.

Guccini arrivò a Sulmona per il Centro Addestramento Reclute nella caserma Cesare Battisti, prima di essere trasferito all’Aquila. Quei mesi, segnati dal freddo pungente e dai paesaggi della Statale 17, sono diventati parte della sua memoria e della sua poetica. La celebre canzone contenuta nel suo album d’esordio Folk Beat n. 1 (1967) non è soltanto un riferimento geografico: è un viaggio emotivo che attraversa l’Abruzzo e restituisce atmosfere, sensazioni e immagini che appartengono anche alla comunità abruzzese.

Per Bisestile, il legame tra Guccini, i Nomadi e l’Abruzzo rappresenta una pagina fondamentale della musica italiana. Un rapporto artistico e umano che ha attraversato generazioni e che continua a raccontare valori autentici, radicati nella storia del territorio. L’Abruzzo, ricorda, non è stato solo il luogo del servizio militare: è entrato nella poetica di Guccini attraverso una canzone diventata iconica, contribuendo a costruire un ponte emotivo tra il cantautore e la regione.

Il Nomadi Fans Club Un giorno insieme renderà omaggio a Guccini venerdì 7 agosto, durante il concerto dei Ma noi No, storica cover band dei Nomadi, in programma alle 21 a Popoli Terme (Pescara). La serata rientra nell’iniziativa Una colonna sonora per la vita, evento di musica e solidarietà a sostegno dell’ospedale di Popoli, alla presenza del primario di chirurgia Vincenzo Vittorini.

«Vogliamo che sia una serata di musica ma anche di memoria», afferma Bisestile. «Ricorderemo Francesco con il rispetto e l’affetto che merita, perché il suo nome resterà intrecciato a quello di Augusto Daolio, Beppe Carletti e di tutti i Nomadi. E per noi abruzzesi resterà legato anche alla Statale 17, una strada che attraversa la nostra terra ma anche il cuore di chi ama la sua musica».

Foto di archivio