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Francavilla, Forum Agricoltura & Acqua: futuro dei Consorzi di Bonifica

A Francavilla il Forum Agricoltura & Acqua: Consorzi, agricoltori e istituzioni insieme per la gestione idrica abruzzese

da Marina Denegri

convegno CIA Francavilla

FRANCAVILLA AL MARE – Si è concluso con successo il Forum “Agricoltura & Acqua – Consorzi di Bonifica abruzzesi oggi e domani”, organizzato da CIA Abruzzo e ANBI Abruzzo presso l’Hotel Villa Maria. Una giornata di confronto che ha visto protagonisti i Consorzi di Bonifica, gli agricoltori e le istituzioni, chiamati a discutere criticità e prospettive per il futuro delle infrastrutture idriche regionali.

Ad aprire i lavori è stato Nicola Sichetti, presidente di CIA Abruzzo, che ha sottolineato l’importanza di mettere agricoltura e gestione dell’acqua al centro delle politiche pubbliche. A seguire, Enisio Tocco, presidente di ANBI Abruzzo, ha ribadito la necessità di sostenere i piani di risanamento con decisione e continuità.

I contributi dei Consorzi

Durante la tavola rotonda, moderata dal giornalista Pasquale Tritapepe, i rappresentanti dei Consorzi hanno evidenziato le principali urgenze:

Consorzio Sud: ruolo fondamentale nella tutela dei territori.

Consorzio Centro: bisogno di nuovi invasi e infrastrutture moderne.

Consorzio Nord: chiarezza sui compiti dopo il commissariamento.

Consorzio Interno: gestione e distribuzione dell’acqua più che disponibilità della risorsa.

Dal dibattito è emersa anche la proposta di sviluppare impianti per la produzione di energia rinnovabile, così da ridurre i costi e liberare risorse per manutenzione e interventi strategici.
Politiche e prospettive

L’assessore regionale all’Agricoltura e vicepresidente della Regione Abruzzo, Emanuele Imprudente, ha insistito sulla necessità di progettualità pronte e sistemi irrigui moderni per cogliere i finanziamenti europei e ridurre gli sprechi.

A chiudere i lavori è stato il vicepresidente nazionale di ANBI, Stefano Calderoni, che ha tracciato una sintesi complessiva: “Le difficoltà ci sono, ma le soluzioni possiamo trovarle. Oggi si è vista una volontà comune di costruire un modello di gestione dell’acqua più efficace e vicino ai territori”.