
PESCARA – Numerosi e commossi i messaggi di cordoglio giunti in queste ore per la scomparsa di Giuseppe Adolfo De Cecco, per tutti “don Beppe”, figura storica e profondamente amata nella comunità abruzzese e nel mondo biancazzurro. Ex presidente del Pescara Calcio, imprenditore illuminato e uomo di visione, De Cecco ha lasciato un segno indelebile nella storia del club e nel cuore dei tifosi, contribuendo in modo decisivo alla rinascita sportiva e sociale del Delfino.
La notizia della sua morte ha suscitato una profonda ondata di commozione, con testimonianze di affetto che stanno arrivando da ogni ambito: istituzionale, sportivo, imprenditoriale e cittadino.
Il sindaco Carlo Masci: “Ha ridato speranza al Pescara”
«Con profondo dolore apprendo della scomparsa dell’ex presidente del Pescara, Giuseppe Adolfo De Cecco, conosciuto da tutti come “don Beppe”», ha dichiarato il sindaco di Pescara Carlo Masci. «È stato una figura di straordinaria importanza non solo per il mondo imprenditoriale e del lavoro abruzzese, ma anche per le vicende calcistiche della Pescara Calcio. Grazie alla sua passione e all’amore sincero per i colori biancazzurri, ha saputo ridare speranza e futuro al club in uno dei momenti più difficili della sua storia, portandolo a riconquistare la Serie A».
Masci ha ricordato anche il ruolo della famiglia De Cecco come simbolo dell’intraprendenza abruzzese nel mondo, sottolineando la lungimiranza e l’umanità di don Beppe: «Un uomo che ha lasciato un segno indelebile nel suo cammino di vita, con una carica di simpatia e umanità che tutti ricorderanno per sempre».
l senatore Luciano D’Alfonso: “Un imprenditore illuminato, interprete del suo tempo”
Luciano D’Alfonso ha tracciato un ritratto profondo e articolato di De Cecco, definendolo «un uomo illuminato, capace di capire senza temere l’ignoto, con una flessibilità mentale e una curiosità insaziabile». Il senatore ha ripercorso il contesto storico della sua nascita, nel 1948, e lo ha paragonato al fermento di un’Italia in ricostruzione: «Lo stesso attivismo ha segnato la sua vita, il suo lavoro, il suo impegno. Ha preso il Pescara in uno dei suoi momenti più bui e lo ha portato nella massima serie, con investimenti, progettualità e quel sorriso scanzonato che lo ha sempre contraddistinto».
D’Alfonso ha concluso con un pensiero alla famiglia: «Ha lasciato una grande eredità, fatta di conoscenza, consapevolezza e presenza. Ai suoi cari e a tutta la comunità che lo ha amato, vanno le mie condoglianze».
Franca Camplone (Federmanager): “Un esempio per l Abruzzo che innova”
Anche Federmanager Abruzzo e Molise, per voce della presidente Franca Camplone, ha espresso profondo cordoglio: «La sua storia personale e professionale rappresenta un esempio altissimo di visione imprenditoriale, dedizione e amore per il territorio. Alla guida del Molino e Pastificio De Cecco ha saputo coniugare tradizione e innovazione, contribuendo alla crescita del marchio nel mondo, senza mai perdere il legame con le radici abruzzesi».
Camplone ha ricordato anche il contributo di De Cecco allo sport: «Ha scritto pagine importanti nella storia del Pescara Calcio, accompagnandone la rinascita con competenza e generosità. La sua scomparsa lascia un vuoto profondo, ma il suo esempio resta una traccia fondamentale per l’Abruzzo degli imprenditori e dei manager».
Il Partito Democratico Abruzzo: “Una grande perdita per l’imprenditoria e lo sport”
Infine, anche la segreteria regionale del Partito Democratico e il gruppo consiliare regionale hanno voluto ricordare De Cecco: «Una grande perdita per il mondo imprenditoriale e sportivo abruzzese. La sua figura ha lasciato un’impronta indelebile nel percorso di rinascita del Pescara Calcio e nel tessuto economico della nostra regione. Alla famiglia De Cecco e ai suoi cari rivolgiamo le più sincere condoglianze».
Parlamentari FdI: “Uomo che ha fatto grande l’Abruzzo”
Tra i numerosi messaggi di cordoglio giunti in queste ore, si aggiunge anche la nota ufficiale dei parlamentari abruzzesi di Fratelli d’Italia, Etelwardo Sigismondi, Guerino Testa e Guido Liris.
«Con la scomparsa di Giuseppe Adolfo De Cecco, l’Abruzzo perde una delle sue figure più rappresentative nel mondo dell’impresa e della produzione di eccellenza», si legge nel comunicato. «Il suo nome è legato indissolubilmente a una storia di lavoro, visione e radicamento territoriale che ha portato il marchio De Cecco a essere sinonimo di qualità nel mondo».
I parlamentari ricordano il lungo impegno alla guida del Molino e Pastificio De Cecco, durato oltre trent’anni, e sottolineano come la sua capacità di fare impresa con valori autentici e uno sguardo sempre rivolto al futuro lo renda «un esempio per le generazioni presenti e future».
«Il suo lascito imprenditoriale e umano resterà patrimonio dell’Abruzzo e dell’Italia intera», conclude la nota, che si chiude con un pensiero alla famiglia: «Esprimiamo sentitamente la nostra vicinanza e le più sincere condoglianze ai familiari».
Verrecchia: “Imprenditore con grande orgoglio e dignità”
Tra i messaggi di cordoglio, anche quello del capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale, Massimo Verrecchia.
«A nome dell’intero gruppo consiliare di Fratelli d’Italia, esprimo profondo cordoglio per la scomparsa di Giuseppe Adolfo De Cecco», ha dichiarato Verrecchia. «La sua lunga guida del Molino e Pastificio De Cecco ha rappresentato un modello di eccellenza, capace di coniugare tradizione e innovazione, portando il nome dell’Abruzzo nel mondo».
Il ricordo si fa anche politico e valoriale: «La sua visione, il radicamento nel territorio e la capacità di fare impresa lo rendono un riferimento per chi crede in uno sviluppo fondato sulla qualità, sull’identità e sulla responsabilità sociale. Il suo contributo alla crescita economica e all’immagine della nostra regione è incancellabile».
Verrecchia ha concluso con un pensiero alla famiglia e ai collaboratori del Gruppo De Cecco: «Giungano le nostre più sentite condoglianze. L’Abruzzo perde un uomo che ha saputo rappresentarlo con orgoglio e dignità».