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Autismo, 1,2 milioni alla Asl 1: Verrecchia “Impegno mantenuto”

Verrecchia su finanziamento aggiuntivo alla Asl 1 per l’autismo: “Risposta concreta alle famiglie, rete regionale sempre più forte”

da Marina Denegri

Massimo Verrecchia

REGIONE – «Con l’approvazione del finanziamento aggiuntivo di oltre 1,2 milioni di euro destinato alla Asl Avezzano‑Sulmona‑L’Aquila per l’assistenza ai pazienti con disturbi dello spettro autistico, viene mantenuto l’impegno che avevo assunto pubblicamente il 12 febbraio scorso in Commissione Vigilanza».
Lo afferma il capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale, Massimo Verrecchia, commentando il provvedimento approvato dalla Giunta su proposta dell’assessore alla Salute Nicoletta Verì.

Verrecchia ricorda come, durante quella seduta, avesse garantito il proprio interessamento per individuare una soluzione concreta capace di ridurre le liste d’attesa e garantire la presa in carico dei pazienti. «Oggi – sottolinea – grazie al lavoro svolto e alla collaborazione istituzionale, possiamo dire che a quell’impegno sono seguiti fatti concreti. Ringrazio l’assessore Verì per aver dato seguito con tempestività alla richiesta avanzata dalla Asl, attivando tutte le procedure necessarie per arrivare allo stanziamento».

Il capogruppo evidenzia di aver seguito personalmente la vicenda, mantenendo interlocuzioni costanti con i soggetti coinvolti per accelerare i tempi e arrivare a una risposta efficace. «Si tratta di risorse fondamentali – aggiunge – che permetteranno alla Asl di garantire le necessità assistenziali dei pazienti in attesa, nel pieno rispetto dei Livelli essenziali di assistenza, offrendo un sostegno concreto alle famiglie e rafforzando la rete regionale dedicata all’autismo».

Verrecchia richiama anche i numeri della programmazione regionale: il budget destinato alle strutture per l’autismo è passato da meno di 2 milioni nel 2022 a oltre 9,65 milioni nel 2024, con una previsione che supererà i 15 milioni entro il 2026. «Un percorso importante – afferma – che testimonia una volontà politica chiara e una programmazione seria. Alle famiglie servono risposte, non promesse. Oggi arriva una risposta tangibile che dimostra come, quando le istituzioni lavorano insieme, sia possibile affrontare e risolvere problemi reali che riguardano le persone più fragili».