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Chieti al Teatro Marrucino “La Verità” di Florian Zeller

da Redazione

CHIETI – Sabato 7 gennaio 2012, alle ore 21.00 e domenica 8 gennaio 2012, alle ore 17.30, presso il Teatro Marrucino, si terrà lo spettacolo di Prosa Classico “La Verità” di Florian Zeller, adattamento e regia di Maurizio Nichetti, con Massimo Dapporto, Antonella Elia, Susanna Marcomeni, Massimo Cimaglia, produzione Andromeda Spettacoli.

I biglietti potranno essere acquistati presso il Botteghino del Teatro Marrucino sabato 7 dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 17.00 alle 20.00 e domenica 8 gennaio dalle 10.00 alle 13.00 e un’ora prima dell’inizio dello spettacolo ai seguenti prezzi:

– Platea, palchi di platea e di I ordine: biglietto 26 Euro;

– Palchi di II e III ordine centrali: biglietto 22 Euro;

– Palchi di II e III ordine laterali: biglietto 20 Euro;

– Balconata: 10 Euro;

Riduzioni saranno riservate ai Soci Cral, alle Associazioni Culturali (min. 10 persone), agli studenti, ai giovani fino a 25 anni e agli anziani oltre i 65 anni.

 Prosegue con grande successo la tournée che vede impegnati Massimo Dapporto e Antonella Elia nei teatri di tutta Italia con una pièce di Florian Zeller, adattata e diretta da Maurizio Nichetti: La Verità.
«Michel e Alice. Una camera. Hanno appena fatto l’amore… così inizia la storia – commenta lo stesso regista nel presentare lo spettacolo – Michel ha fretta di rientrare a casa, da Laurence, sua moglie, mentre Alice è assalita da continui sensi di colpa, perché Paul, suo marito, è anche il miglior amico di Michel. Laurence non ci mette molto a capire che quelle continue riunioni serali in ufficio sono solo una miserabile scusa, ma sopporta in silenzio come una moglie timorosa di suscitare conseguenze gravi al proprio rapporto di coppia. Alice non resiste alla tentazione di raccontare tutto al suo amato Paul, che a sua volta non si scandalizza più di tanto. Secondo lui tutti hanno diritto alle proprie zone di libertà. Anche lui non è immune da qualche distrazione. Così Michel si troverà a doversi giustificare col suo migliore amico di un’azione davvero indegna. Ma mai così bassa come quello che Paul gli confesserà col sorriso sulle labbra. A questo punto le molteplici verità della storia si complicano. Il pubblico viene condotto per mano, allegramente, tra tradimenti veri e tradimenti raccontati. La natura dei singoli personaggi oscilla continuamente dal ruolo della vittima a quella del colpevole e alla fine al pubblico rimarrà il piacere di capire dalle ultime battute di Laurence la Verità del titolo… ma sarà un bene conoscerla davvero? Perché come è noto la Verità può anche far male.
Florian Zeller gioca con il classico tema del tradimento coniugale portandolo alle estreme conseguenze in un continuo scambio di ruoli tra i quattro personaggi della pièce, un gioco di specchi che è il vero divertimento della commedia, specchi che rimbalzano verità sorprendenti».

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