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Cervi e danni alle colture in Abruzzo: l’allarme di Cia e Confagricoltura

. Cia e Confagricoltura organizzano un convegno a Sulmona l’8 aprile 2026 per discutere la gestione della fauna.

da Marina Denegri

Locandina Convegno Cervi

REGIONE – In Abruzzo cresce l’allarme per i danni causati dai cervi alle colture agricole e per l’aumento degli incidenti stradali provocati dall’attraversamento degli ungulati. Cia e Confagricoltura denunciano una situazione ormai critica, che non riguarda più solo il settore agricolo ma l’intero territorio regionale. Campi devastati, vigneti compromessi e rischi per la sicurezza dei cittadini stanno trasformando la presenza del cervo in un problema sempre più urgente.

A confermare la gravità del fenomeno è una recente relazione dell’ISPRA, basata sui dati raccolti tra il 2021 e il 2024. Lo studio evidenzia la necessità di una gestione coordinata tra Regioni, Province autonome e Parchi nazionali, proponendo la creazione di una banca dati unificata. Nel 2024, in Italia, i danni complessivi causati dalla fauna selvatica hanno raggiunto cifre significative: 24 milioni di euro per le colture, 2,8 milioni per le predazioni e 19,5 milioni per gli incidenti stradali.

Secondo Confagricoltura L’Aquila, rappresentata da Fabrizio Lobene, la situazione mette a rischio imprese agricole e sicurezza pubblica. Anche CIA L’Aquila Teramo, con la presidente Anna Maria Di Furia, esprime forte preoccupazione per l’espansione del cervo, che oggi raggiunge anche aree vitivinicole di pregio, con danni sempre più difficili da sostenere.

La gestione della fauna selvatica richiede un approccio scientifico e programmato, con prelievi mirati e regolati che garantiscano equilibrio ecologico, tutela delle colture e sicurezza dei cittadini. Per approfondire il tema, Cia e Confagricoltura organizzano il convegno “Cervo e territorio: equilibri tra biodiversità, agricoltura e sostenibilità”, in programma l’8 aprile 2026 a Sulmona, presso lo Spazio Pingue.

All’incontro parteciperanno esperti di livello nazionale, tra cui Francesco Riga (ISPRA), l’etologo Sandro Lovari, Stefano Mattioli dell’IUCN e Marco Apollonio dell’Università di Sassari. Presenti anche i direttori dei principali parchi abruzzesi. I lavori saranno aperti dal sindaco di Sulmona Luca Tirabassi e chiusi dal vicepresidente della Regione Abruzzo Emanuele Imprudente.

Il convegno rappresenta un momento fondamentale per affrontare una questione sempre più centrale: come conciliare la tutela della fauna selvatica con la sicurezza dei cittadini e la sopravvivenza delle imprese agricole, in un territorio dove i danni ai vigneti, agli uliveti e alle colture foraggere sono ormai all’ordine del giorno.