
PRATI DI TIVO – È stato illustrato questa mattina in Provincia l’accordo che consentirà la revisione quinquennale e la rimessa in funzione della cabinovia dei Prati di Tivo. L’intesa, raggiunta dai liquidatori della Gran Sasso Teramano (GST) con l’ex gestore Marco Finori, è stata presentata alla presenza del presidente Camillo D’Angelo e della consigliera delegata Gabriella Recchiuti.
Investimento della Provincia e prospettiva di rilancio
La Provincia ha confermato un impegno finanziario rilevante: circa un milione di euro per le manutenzioni straordinarie e la riattivazione dell’impianto. Il presidente D’Angelo ha ribadito la volontà di garantire un orizzonte stabile alla gestione della cabinovia, ricordando anche la disponibilità a riposizionare gli Obellx non appena sarà individuato l’ente gestore.
Parallelamente, la GST valuterà le modalità per assicurare l’apertura invernale, in un quadro che coinvolge tutti i soci e richiede una programmazione coordinata.
La posizione della GST e l’ipotesi Prato Selva
Nel corso della conferenza, il liquidatore Valerio Ferro ha chiarito che non vi sono ostacoli ad accogliere la proposta del sindaco di Fano Adriano, Luigi Servi, che rinuncerebbe ai crediti vantati verso la GST in cambio della cessione dei beni del comprensorio di Prato Selva. Una soluzione ritenuta conveniente e compatibile con il percorso liquidatorio.
Cosa prevede l’accordo con la ditta Finori
L’intesa comprende:
- affidamento dei lavori di manutenzione straordinaria e della revisione quinquennale della seggio-cabinovia;
- nomina dell’esercente, individuato nella ditta Marco Finori, fino al 15 novembre 2026.
I costi, pari a 890 mila euro, sono a carico della Provincia in virtù della convenzione con la GST, proprietaria dell’impianto. Gli interventi sono stati definiti sulla base delle indicazioni della ditta costruttrice Doppelmayer e delle prescrizioni di Ansfisa, l’agenzia nazionale per la sicurezza degli impianti a fune.
Procedura urgente e condizioni dell’affidamento
Il 5 giugno è stata avviata una procedura negoziata rivolta a operatori economici qualificati. L’unico preventivo pervenuto è stato quello della ditta Finori. La GST ha subordinato l’affidamento alla definizione di un accordo transattivo sulle pendenze giudiziarie, ottenendo la rinuncia alla causa in appello e a un decreto ingiuntivo.
I due contratti: lavori e gestione
L’accordo si articola in due contratti distinti:
- Affidamento dei lavori: la revisione quinquennale dovrà essere completata entro il 15 novembre, compatibilmente con la fruibilità turistica dell’impianto. Ogni ulteriore intervento dovrà essere approvato dalla GST.
- Nomina dell’esercente: Finori sarà gestore fino al 15 novembre per un corrispettivo di 20 mila euro. A suo carico le manutenzioni ordinarie e la regolarizzazione dei canoni degli usi civici.
La scelta di un limite temporale risponde alla volontà di procedere successivamente con un bando pubblico, garantendo trasparenza e correttezza amministrativa.