
REGIONE – La Regione Abruzzo ha approvato una nuova delibera per regolamentare in modo più efficace i trapianti di rene da donatore vivente, con l’obiettivo di uniformare le procedure, migliorare la presa in carico dei pazienti e incentivare una pratica che garantisce una migliore qualità di vita e un più alto tasso di sopravvivenza. Il provvedimento, proposto dall’assessore alla Salute Nicoletta Verì (nella foto), si inserisce nel percorso di potenziamento delle attività di trapianto già avviato con la recente delibera sugli espianti “a cuore fermo”.
La Regione ha recepito le linee guida nazionali e incaricato il Coordinamento regionale trapianti di istituire un tavolo tecnico composto da nefrologi, responsabili delle dialisi, rappresentanti dei pazienti e professionisti delle chirurgie trapiantologiche. Il gruppo dovrà elaborare un documento operativo condiviso con il Dipartimento Sanità e le Asl.
Secondo l’assessore Verì, in Italia, e anche in Abruzzo, il ricorso al trapianto di rene da vivente è ancora troppo basso rispetto ad altri Paesi europei. Per invertire la tendenza è necessario rafforzare l’informazione ai pazienti già negli ambulatori di nefrologia e migliorare l’organizzazione clinica, potenziando la rete degli ambulatori di pre-dialisi e il coordinamento delle strutture nefrologiche regionali.