Home » Attualità » Chieti, primi infermieri di famiglia formati in Abruzzo: il 27 aprile le discussioni finali

Chieti, primi infermieri di famiglia formati in Abruzzo: il 27 aprile le discussioni finali

All’Università d’Annunzio i primi cinque infermieri di famiglia e comunità discutono il Master in Infermieristica territoriale

da Marina Denegri

universita d'annunzio campus ch

CHIETI –  In un momento storico in cui la sanità italiana tenta di spostare il proprio baricentro dall’ospedale al domicilio, l’Università degli Studi “Gabriele d’Annunzio” di Chieti-Pescara taglia un traguardo fondamentale. Il prossimo 27 aprile, infatti, cinque professionisti della salute discuteranno la prova finale del Master di I livello in “Infermieristica di Famiglia, Comunità e Welfare Territoriale”, divenendo così i primi specialisti formati in Abruzzo secondo i più elevati standard accademici e ministeriali.

Il Master, istituito presso il Dipartimento di Tecnologie Innovative in Medicina & Odontoiatria della “d’Annunzio” e coordinato dalla Professoressa Gabriella Mincione, è il risultato di un’intensa azione sinergica che ha visto la collaborazione di infermieri professionisti di alto profilo a livello nazionale, selezionati grazie al prezioso contributo specialistico dei dottori Serenella Mennilli e Alessandro Di Risio, infermieri dell’ASL02 Lanciano-Vasto-Chieti che ricoprono, rispettivamente, gli incarichi di Funzione Organizzativa Area Infermieristica Ospedaliera 1 e di Funzione di Organizzazione Aziendale Rischio Clinico.

L’intera impalcatura didattica e il complesso lavoro di coordinamento e di organizzazione sono stati curati dalla Professoressa Gabriella Mincione, docente di Patologia generale presso il Dipartimento di Tecnologie Innovative in Medicina & Odontoiatria e già Presidente del Corso di Laurea in Infermieristica della “d’Annunzio”, che ha colto l’urgenza di formare figure capaci di gestire la cronicità e la fragilità direttamente sul territorio, come previsto dalle linee guida del PNRR e del DM 77.

“Questi cinque corsisti rappresentano un’avanguardia necessaria – spiega la Professoressa Gabriella Mincione, Coordinatrice del Master in Infermieristica di Famiglia e Welfare territoriale della “d’Annunzio” – Nonostante operino già sul territorio, da oggi lo faranno con competenze avanzate in epidemiologia, management della cronicità e telemedicina. Sono il fulcro di quel ‘domicilio come primo luogo di cura’ di cui tanto si parla, ma che -conclude la Professoressa Mincione – necessita di professionisti altamente qualificati per essere reale”.