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Virtus Lanciano-Spal 1-3: rossoneri senza idee, ospiti cinici e concreti

da Gianluca De Vincentiis

LANCIANO (CH) – Oggi al Biondi di Lanciano si sono affrontate la Virtus Lanciano e la Spal. Il Campionato delle due compagini è considerato dalle rispettive tifoserie deludente ed entrambe erano alla ricerca dei punti utili per evitare di essere invischiate in zona play out.

Per chi invece conosce bene le rose di tutte le squadre e i problemi insiti all’interno delle società e degli spogliatoi, il campionato delle due compagine ad oggi rispetta le attese. Squadre con diversi fattori comuni, infatti entrambe dopo un buon inizio del 2010 nelle ultime gare hanno avuto una flessione (un punto in tre partite per entrambe), almeno per quanto riguarda i risultati.

In questo campionato hanno avuto anche lo stesso “problema” e cioè non concretizzare quanto di buono fatto dal resto della squadra. Inoltre tra le mura amiche hanno poche volte fatto valore il fattore casalingo. Numerose le assenze in casa Frentana che aveva oltre all’ infortunato Chiodini ben tre squalificati (Sacilotto, Turchi e Colussi). Assente anche mister Pagliari sempre per squalifica. Per questo ci sono state numerose novità nell’ undici sceso in campo, mister Di Fabio ha proposto a centrocampo la coppia Amenta-Di Cecco, con Zeytulaev e Vastola (nel finale sulla fascia è andato Improta) esterni. In avanti si sono alternati in coppia con Sansone Masini (primo tempo) e Sinigaglia (secondo tempo).

Non stava meglio Notaristefano che ha dovuto fare a meno degli squalificati Schiavon e Quintavalla, assenti anche Bazzani e Valtulina (infiammazione all’appendice). Le novità sono state il rientro di Maurizio Bedin (al posto di Schiavon) e Paolino Rossi (al posto dell’ altro squalificato Quintavalla) riproposto nell‘undici titolare. Dietro Cipriani scelta obbligata è stata quella di Meloni. I 3 precedenti vedevano sempre vittoriosa la compagine rosso-nera e sempre per uno a zero.

Oggi invece la vittoria è andata alla Spal che ha saputo concretizzare al massimo le occasioni che ha avuto. La squadra emiliana ha giocato una partita ordinata e possiamo senza dubbio dire che non ha rubato nulla. In questa occasione possiamo dire che è stata veramente cinica e concreta. Smit sulla sinistra riusciva a rendersi pericoloso in più di una occasione e Meloni dietro la punta Cipriani riusciva a creare spazi tra le linee avendo sempre giocate intuitive per la sua squadra.

Questa la chiave di svolta della gara, insieme ad un filtro di centrocampo migliore per gli ospiti. I biancoazzurri hanno saputo recuperare lo svantaggio iniziale ed hanno stretto i denti nel finale (in inferiorità numerica) quando i rosso-neri si sono finalmente svegliati ed hanno iniziato a pressare, denotando il solito problema di sterilità offensiva. La squadra di Notaristefano oggi si è resa conto che gli abruzzesi hanno addirittura maggior difficoltà nel concretizzare le occasioni costruite in ogni gara.

Il team del presidente Cesare Butelli ha trovato un Lanciano senza idee, che non ha saputo rendersi pericoloso con gli esterni ed a centrocampo con Di Cecco in giornata “buia” e senza Sacilotto ha sofferto tremendamente gli avversari. Per la squadra di casa è così arrivata la settima sconfitta in casa in questa stagione, il pubblico ormai sempre meno numeroso, ma non si può di certo pretendere di più dopo una serie di prestazioni negative.

Passo in avanti importante per la Spal in chiave salvezza, mentre per la Virtus la situazione sta diventando veramente pericolosa.

TABELLINO

VIRTUS LANCIANO (4-4-2): Aridità, Colombaretti (al 67‘ Improta), Mammarella, Moi, Antonioli, Di Cecco, Vastola, Amenta, Masini (al 46‘ Sinigaglia), Sansone, Zeytulaev.
A disp.: Bellucci, Coppini, Oschadogan, Perfetti, Aquilanti. All.: Di Fabio (mister Pagliari ha scontato un turno di squalifica).

SPAL (4-1-4-1): Capecchi, Ghetti, Cabeccia, Bedin, Zamboni, Lorenzi, Rossi, Migliorini, Meloni (al 63‘ Licata), Smit (80‘ Pedruzzi), Cipriani. All.: Notaristefano. A disp.: Ioime, Bortel, Pallara, Laurenti, Marongiu. All.: Notaristefano.

Arbitro: Sig. Claudio Gavillucci della sez. Latina, assistenti sig. Amati (Brindisi) e Gulio di Molfetta.

Marcatori: al 15‘ Sansone (L) su rigore, al 33‘ Cipriani (S) su rigore, al 43‘ Rossi (S) e al 68‘ Smit.

Espulso: al 62’ Cabeccia (S) per doppia ammonizione;

Ammoniti: Mammarella (L), Capecchi (S), Lorenzi (S), Cipriani (S).

NOTE: giornata fredda con tempo piovoso e temperatura di 6 gradi, terreno in buone condizioni nonostante la pioggia caduta prima e durante l‘incontro. Spettatori 1.000 circa (di cui 507 abbonati, incasso globale non comunicato), di cui circa una ventina di ospiti presenti in curva nord.

Angoli: 6 per la Virtus e 5 per la Spal .

Recupero: 1 minuto nel primo tempo, 4 minuti nella ripresa.

CRONACA

PRIMO TEMPO:

Prima del fischio d’inizio è stato osservato un minuto di raccoglimento per la scomparsa del tifoso rossonero Giuseppe Di Loreto.
7‘ tiro dai 30 metri di Migliorini, alto sulla traversa;
12‘ ottimo intervento di Aridità sul colpo di testa di Meloni, il tutto nato da una azione centrale di Smit che ha servito sulla destra Cipriani, il cui cross è rifinito dall’ avanti estense;
13’ Zeytulaev sulla sinistra (calcia di esterno) impegna Capecchi;
14’ rigore per la Virtus Lanciano, con Cabeccia (nell’ occasione ammonito) interviene fallosamente (lo strattona, tirandogli la maglia) su Sansone, che si stava girando in area;
15’ lo stesso Sansone si incarica della battuta e di destro spiazza Capecchi e porta in vantaggio i rossoneri.
18’ ancora Sansone parte dalla linea di centrocampo, resiste a un paio di contrasti e si porta al tiro che però è debole e poco preciso;
19’ Vastola riparte sulla destra, serve al centro Masini che si sistema la palla e prova un tiro dai 16 metri che finisce alto sulla traversa;
22’ Amenta di sinistro dal vertice alto dell’area di rigore, Capecchi respinge di pugni;
26’ Amenta perde palla a centrocampo su pressing di Migliorini e Cipriani tenta la conclusione dal limite che termina alta sulla traversa;
29’ ripartenza veloce della Virtus con Zeytulaev e Sansone: cross al centro di quest’ultimo e salvataggio in extremis del capitano Zamboni;
32’ rigore per la Spal, su tiro di Smit (dopo angolo) dal vertice sinistro c’è il fallo di mano di Mammarella (ammonito);
33’ si incarica della battuta Cipriani che batte di precisione sulla sua sinistra Aridità che aveva intuito il tiro (forte e preciso);
40’ Cipriani scatta sul filo del fuorigioco e si presenta da solo davanti a Aridità, intervento (dubbio) di Antonioli, forse questo era il più solare degli altri precedenti penalty concessi, l‘arbitro lascia correre;
43’da un intervento falloso di Colombaretti al limite dell’area di rigore (vertice sinistro) c’è il destro a girare di Rossi che con questa punizione di prima batte Aridità sul suo palo;

SECONDO TEMPO:
48’ da angolo di Rossi sfiora di testa da favorevole posizione Meloni con la palla che termina fuori;
51’ punizione sulla trequarti per la Virtus, schema con Zeytulaev per Amenta che cerca Sansone in area, ma l’attaccante “cicca” il pallone;
61‘ da una azione in velocità di Sinigaglia, nasce una punizione dal vertice destro, il tiro di Sansone è forse respinto in area di mano da un difensore estense;
62‘ doppio cartellino giallo per Cabeccia (sempre per fallo ai danni di Sansone) che viene espulso;
68‘ schema da angolo della Spal con Rossi che serve al lato opposto l’accorrente Smit (lasciato solo) che al volo batte Aridità di precisione;
73’ ci prova su punizione con Zeytulaev con Capecchi che devia il pallone in angolo;
74’ corner di Sansone,colpo di testa di Vastola che smarca Moi che da pochi passi spreca l‘ occasione goffamente;
75’ pressa la Virtus con  Amenta che calcia a botta sicura in area di rigore, Capecchi respinge d’ istinto in corner;
77’ tiro di Amenta dai 30 metri, Capecchi respinge con difficoltà;
88’ Vastola da favorevole posizione di testa spreca e consegna la sfera tra le braccia di Capecchi;
90’ buon intervento dell’ estremo difensore ospite su Zeytulaev che cerca l’incrocio dei pali con un destro potente e preciso.

PAGELLE

VIRTUS LANCIANO

Aridità 5,5 prima salva il risultato su Meloni, non è però esente da colpe sul gol del vantaggio ospite in quanto si fa sorprendere sul suo palo,
Colombaretti 4,5 nel primo tempo gli ospiti “affondano” con facilità dalle sue parti, sbaglia numerosi passaggi, giustamente sostituito,
dal 67‘ Improta 5,5 mai pericoloso, non lo si riconosce più,
Mammarella 5,5 partita anonima, fa il suo compitino senza particolari errori a parte il fallo di mano che ha portato al pari della Spal,
Moi 5 con Cipriani non ha vita facile, tecnicamente ha notevoli limiti;
Antonioli 5,5 cerca di limitare le incursioni ospiti, ma come in tutta la stagione ha alcune “amnesie“ ingiustificabili, è dubbio
un suo intervento su Cipriani nel finale del primo tempo,
Di Cecco 4,5 sbaglia quasi tutto il possibile, inguardabile,
Vastola 5,5 nel primo tempo gioca come ala e non è mai pericoloso, poi nella ripresa gioca da terzino sempre sulla destra e svolge il suo compitino senza fare infamia e senza lode,
Amenta 6,5 il migliore dei suoi, gioca numerosi palloni, cerca anche la conclusione e prova ad imbastire delle azioni che siano almeno decenti per la categoria,
Masini 5 quasi mai pericoloso, giocatore da recuperare, sostituito ad inizio ripresa,
dal 46‘ Sinigaglia 5,5 prova a dare vivacità al suo reparto, ma non arriva mai alla conclusione è almeno generoso,
Sansone 6 ci mette grinta, cuore e tecnica, sicuramente tra i più pericolosi, si procura e realizza il rigore del vantaggio, procura l’ espulsione di Cabeccia, però è a volte troppo egoista e a volte si intestardisce troppo con i dribling,
Zeytulaev 5,5 pericoloso in un paio di occasioni, sbaglia anche degli appoggi, non è ancora al meglio.

SPAL
Capecchi 7,5 signor portiere, decisivo almeno in 4 occasioni, the wall,
Ghetti 6 terzino destro di categoria, riesce a limitare Zeytulaev, non avanza però quasi mai,
Cabeccia 5 soffre molto la velocità di Sansone, da un suo fallo nasce il rigore del vantaggio Frentano, il suo secondo giallo poteva costare caro alla sua squadra,
Bedin 6,5 corre tanto in mediana, recupera diversi palloni, tecnica non eccelsa, ma polmoni ok,
Zamboni 7 il capitano non ha difficoltà a fermare gli avanti di casa, bravo anche negli anticipi aerei, sempre a testa alta con ottimo senso della posizione,
Lorenzi 6,5 questa è una nato positiva per il sottoscritto, giocatore concreto e preciso nelle coperture,
Rossi 7 realizza su punizione la rete del vantaggio ed è bravo anche negli assist, rientro positivo per il bravo Paolino,
Migliorini 7 a centrocampo è una diga e cerca anche di illuminare il gioco verticalizzando spesso per gli esterni,
Meloni 7 + oggi è tra i migliori migliore della sua squadra, corre tanto, crea spazi tra le linee, non segna ma gioca con intelligenza tattica
dietro Cipriani, non fa rimpiangere Bazzani, anzi;
al 63‘ Licata 6 entra dopo l‘ espulsione di Cabeccia e come terzino sinistro cerca di limitare gli avanti di casa nel momento di
maggiore pressione,
Smit 7,5 nel primo tempo sovrasta Colombaretti, molte azioni nascono dalle sue parti, segna un pregevole gol, da un suo tiro c’è il fallo
del rigore realizzato da Cipriani, imprendibile,
80‘ Pedruzzi senza voto,
Cipriani 7 segna sul rigore la rete del pari, poi fa reparto da solo, facendo avanzare spesso la squadra, guadagna punizioni ed angoli, uomo di esperienza anche se forse non ci sembra un giocatore da 15 reti a stagione.

LE IMPRESSIONI NEL DOPO PARTITA

MISTER NOTARISTEFANO:

Una Spal finalmente concreta, come giudica la prestazione dei suoi undici?

R – “Finalmente ho visto una squadra concreta che ha saputo capitalizzare al massimo le occasioni avute, abbiamo sofferto nel finale, ma abbiamo saputo stringere i denti anche in inferiorità numerica, faccio i complimenti ai miei ragazzi che anche dopo lo svantaggio hanno saputo reagire e riaprire la gara, forse questa volta abbiamo raccolto di  più di quanto meritato, ma questo è il calcio e sicuramente non abbiamo rubato nulla”.

Con questi 3 punti la sua squadra è ormai vicina alla salvezza, si può sperare anche in altro o è troppo tardi?

No in questo campionato non si può stare mai tranquilli, ogni domenica ci sono risultati a sorpresa, bisogna ancora restare concentrati e motivati, perché non ci aspetta un calendario agevole e bisogna arrivare al più presto a 42 punti, dietro in molte stanno facendo bene, pensiamo ad una gara alla volta e a fine campionato tiriamo le somme, sinceramente credo che sia troppo tardi per sperare in qualcosa di più bello.

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