
REGIONE – Dal 8 al 14 luglio 2026 Art Nouveau Week porta in Abruzzo una settimana di percorsi, incontri e attività dedicate al Liberty, dove l’Art Nouveau assume il passo discreto delle città storiche e il respiro luminoso dell’Adriatico. Il festival, promosso dall’associazione Italia Liberty e curato dal professor Andrea Speziali, coinvolge Atri, Giulianova, Guardiagrele, Lanciano, L’Aquila, Penne, Pescara, Sulmona e Teramo, costruendo un itinerario regionale che unisce borghesia, mare e modernità urbana.
Il calendario non si limita a segnalare edifici e decorazioni, ma costruisce un vero racconto territoriale. Le attività previste – convegni, visite guidate, esperienze tematiche, sessioni di disegno dal vero, sculture Liberty di sabbia – permettono alle redazioni locali di leggere la settimana come un palinsesto di storie: architetture da tutelare, luoghi da riscoprire, identità urbane da raccontare, tracce della Belle Époque che ancora oggi parlano alle comunità.
Liberty tra città storiche e mare: il caso L’Aquila e l’alba floreale di Pescara
Il programma propone un percorso guidato sul Liberty a L’Aquila, capitolo importante della Belle Époque abruzzese. Qui lo stile europeo di avanguardia si è adattato con sensibilità al contesto montano, integrandosi nelle vie storiche senza alterarne la fisionomia. Predominano villette borghesi e palazzine urbane con torrette, logge, balconi in pietra, mattoni, ferro battuto e intonaco, materiali scelti anche per rispondere alle condizioni climatiche e sismiche del territorio.
Mercoledì 8 luglio, alle 7:00, Pescara ospita l’itinerario “Una nuova regia del Liberty al mare”, un percorso alle prime luci dell’alba che valorizza bassorilievi, facciate e dettagli floreali nella loro luce più autentica. Accompagnati da una guida abilitata, i partecipanti scopriranno una Pescara elegante e sorprendentemente decorativa, dove il Liberty – e in parte l’Art Déco – ha contribuito a definire il volto moderno della città.
Un festival diffuso: atmosfere, borghesia, artigianato e città giardino
Tra gli appuntamenti principali figurano: Atmosfere Liberty nella Belle Époque aquilana; L’Aquila: Alla ricerca della borghesia; Pescara: Una nuova regia del Liberty al mare; Teatro Michetti; Sulmona: La Regina del Liberty; Guardiagrele: Forme e volumi del modernismo; Lanciano: L’anima Liberty dei maestri artigiani; Giulianova: Ville e Palazzi floreali; Pescara: Dal giglio di mare alle ville; Pescara città giardino; Teramo: La rivoluzione del gusto in provincia.
La varietà dei titoli mostra l’ambizione del festival: non una celebrazione nostalgica, ma una rilettura viva della stagione modernista, capace di unire studio, divulgazione, passeggiata urbana e partecipazione del pubblico.
Il programma dedica spazio anche a Sulmona, dove il Liberty non è predominante ma emerge in facciate e palazzine costruite tra fine Ottocento e primo Novecento da commercianti e professionisti. Qui lo stile diventa segno di distinzione sociale, inserito con discrezione in una città ancora fortemente legata all’architettura medievale e rinascimentale.
Disegno dal vero e partecipazione: il Liberty come esperienza contemporanea
Un ruolo centrale è affidato alle esperienze di disegno dal vero, che invitano i partecipanti a osservare facciate, ferri battuti, vetrate, maioliche, balconi e dettagli ornamentali. Lo sketching en plein air trasforma il pubblico in osservatore attivo e restituisce agli edifici una presenza concreta nella vita urbana, oltre la dimensione specialistica.
Il senso del progetto è chiaro: riportare l’Art Nouveau dentro il dibattito culturale contemporaneo, non come stile minore o repertorio decorativo, ma come capitolo essenziale della modernità italiana. Per le testate regionali, ogni comunicato può diventare un articolo di territorio: cronaca degli eventi, racconto del patrimonio, intervista ai protagonisti, itinerario turistico, riflessione sulla tutela.
Art Nouveau Week 2026 offre così una chiave di lettura nuova per guardare le città e riconoscere, dietro un balcone, una vetrina o una villa, la storia di un Paese che cercava il futuro attraverso la bellezza.