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Mese della Ricerca UniTE 2026: al via “NEXT GEN PhD”

All’UnTE dall’8 al 25 settembre Annual Meetings dei sette dottorati, 160 dottorandi, focus su IA, salute globale e sostenibilità

da Marina Denegri

UniTE Mese della ricerca

TERAMO – L’Università degli Studi di Teramo torna dall’8 al 25 settembre con la terza edizione del Mese della Ricerca, dedicata al tema “NEXT GEN PhD. Dove la ricerca diventa comunità”. Un programma che mette al centro dottorandi, ricercatori, alumni, istituzioni, imprese e cittadini, valorizzando il ruolo della formazione dottorale e l’investimento dell’Ateneo sulle nuove generazioni di studiosi.

Cuore dell’edizione 2026 saranno gli Annual Meetings dei sette Corsi di Dottorato, nei quali oltre 160 dottorandi presenteranno i risultati delle proprie ricerche a studiosi di rilievo nazionale e internazionale. I temi affrontano alcune delle frontiere scientifiche più attuali: salute globale, intelligenza artificiale applicata ai sistemi alimentari e alla biomedicina, governance algoritmica e Stato di diritto, valorizzazione delle fonti storiche, trasformazioni economiche e sociali, sostenibilità integrata.

Accanto agli appuntamenti scientifici, il 21 settembre l’Ateneo celebrerà i 30 anni del programma europeo Marie Skłodowska-Curie Actions, che ha sostenuto oltre 150.000 ricercatori nel mondo. La giornata proporrà un dialogo sull’eredità scientifica di Marie Skłodowska-Curie con tre giovani dottorande, seguito dalla proiezione pubblica del film Radioactive di Marjane Satrapi.

La chiusura del Mese della Ricerca è prevista venerdì 25 settembre alle 18:00 in Largo Melatino, con la cerimonia di consegna delle pergamene ai nuovi dottori di ricerca.

«Investire in ricerca e formazione è decisivo per la crescita del territorio» sottolinea il Rettore Christian Corsi, ricordando come l’Ateneo abbia destinato oltre 12 milioni di euro ai dottorati negli ultimi quattro anni. «Formare giovani capaci di alimentare i processi di innovazione è una sfida centrale per la nostra Università».

La direttrice della Scuola di Alta Formazione, Barbara Barboni, evidenzia il valore del Mese della Ricerca come spazio dedicato alle persone che fanno ricerca: «I nostri dottorandi portano nell’Ateneo nuove domande e nuove competenze. Le sfide emergenti che affrontiamo richiedono ricercatori capaci di comprendere il cambiamento, governarne la complessità e orientarlo».

Il programma completo è disponibile sul portale UniTeDOC.