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Ultramaratona del Gran Sasso 2026: risultati, vincitori

Quasi 600 atleti, vittorie di Filippo Bovanini e Federica Moroni, staffette spettacolari e una storia di grande emozione

da Marina Denegri

Ultramaratona del Gran Sasso 28072026 Filippo Bovanini

SANTO STEFANO DI SESSANIO – La 15ª Ultramaratona del Gran Sasso si è chiusa con un bilancio che va oltre le aspettative, confermando ancora una volta Santo Stefano di Sessanio come uno dei luoghi simbolo dell’ultrarunning italiano. L’organizzazione del Marathon Club Manoppello Sogeda, sostenuta dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Fabio Santavicca, ha messo in moto una macchina perfetta fin dalle prime ore del mattino, garantendo un evento scorrevole, sicuro e di alto profilo tecnico.

L’edizione 2026 ha richiamato quasi 600 atleti da tutta Italia, un numero che testimonia la crescente centralità della gara nel panorama nazionale. Il percorso, interamente asfaltato, ha proposto 50,5 chilometri con circa 900 metri di dislivello positivo, snodandosi tra i borghi di Calascio e Castel del Monte fino alla maestosa Piana di Campo Imperatore. Una sfida impegnativa, che ha visto 550 runner tagliare il traguardo, confermando la qualità e la preparazione dei partecipanti, molti dei quali impegnati nella rifinitura in vista dei Mondiali della 100 km in programma a settembre in Spagna.

Inserita nel calendario nazionale IUTA e omologata UISP, la manifestazione ha assunto un valore agonistico di primo piano: Campionato Regionale Ultra Abruzzo UISP 50 km, prova del 24° Grand Prix IUTA 2026, prima tappa del Campionato Italiano IUTA di Combinata, oltre al Criterium Regionale Fascia Centro e al Circuito Regionale UISP Ultra Abruzzo. Un insieme di titoli che ha reso la gara ancora più appetibile per gli specialisti della lunga distanza.

Sul fronte maschile, la scena è stata dominata da Filippo Bovanini della Fantasy AVIS Castel San Pietro, che ha replicato il successo dello scorso anno chiudendo in 3:25’39”. Alle sue spalle, Pierpaolo Pio Bovenzi della Polisportiva Bellona e Matteo Zucchini del Grottini Team hanno completato un podio di grande spessore. In campo femminile, la protagonista assoluta è stata ancora una volta Federica Moroni dell’Atletica Rimini Nord: sei partecipazioni, sei vittorie, un dominio che si rinnova con il tempo di 4:06’50”. Seconda piazza per Denise Tappatà della Stamura Ancona, terza per Barbara Cimmarusti del Grottini Team.

La prova a staffetta ha visto il successo della coppia Luca Parisi – Emanuele Conti della SS Lazio Atletica Leggera, capaci di chiudere in 3:21’39” dopo aver percorso due frazioni da 25 chilometri ciascuno. Dietro di loro, Piscopo – Campitelli del Mistercamp Castelfrentano e Mammarella – D’Arcangelo del Marathon Club Manoppello Sogeda. Da segnalare anche la brillante prestazione di Mariana Mitrofanschi dell’Atletica Val Tavo, sesta in una staffetta mista con Mauro Mergiotti, mentre Arianna Rosati e Maria Ciarlatani dell’Asd I Lupi d’Abruzzo hanno chiuso in decima posizione.

Il momento più emozionante della giornata è arrivato però fuori dalle classifiche. Alex, in carrozzina, ha percorso l’intero tracciato grazie alla spinta e all’affetto di tre “angeli custodi”: Francesco Pesare, Piero Cossalter e Pamela Di Gregorio. Una staffetta speciale, fatta di amicizia, determinazione e coraggio, che ha regalato all’Ultramaratona del Gran Sasso il suo frammento più autentico e commovente.