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Turismo, Mazzi: “Lavoratori al centro della nuova industria”

Turismo centrale nella strategia nazionale. Occupati a 3,2 milioni (+18,5%), piano casa da 60mila posti letto, formazione da 20 milioni

da Marina Denegri

spiaggia giulianova

ALBA ADRIATICA – Alla tappa abruzzese di Bar Italia, il ministro del Turismo Gianmarco Mazzi ha tracciato la nuova identità del settore: «Oggi celebriamo i record del turismo, ma dobbiamo andare oltre i numeri. Questo Governo ha trasformato il turismo da semplice villeggiatura a una vera industria strutturata, fondata sul valore dei lavoratori». Un cambio di paradigma che, secondo il ministro, ha riportato il comparto al centro della strategia industriale nazionale.

Mazzi ha ricordato come, con il Governo Meloni, il lavoro turistico sia uscito dalla marginalità: «Non più somma di attività separate, ma una piattaforma capace di generare crescita, investimenti, coesione territoriale e reputazione internazionale». Il ministro ha sottolineato l’introduzione di misure mirate a rendere il lavoro più attrattivo, stabile e dignitoso, avviando un percorso di riconoscimento professionale mai visto prima.

I numeri confermano la svolta: 3,2 milioni di occupati nel 2025, con un incremento del 7% in un anno e del 18,5% rispetto al 2022, quando gli addetti erano 2,7 milioni. La carenza di personale, ha aggiunto Mazzi, è scesa da 350mila a 260mila unità. «Siamo intervenuti sulle retribuzioni con il trattamento integrativo del 15% per notturni e festivi nelle strutture ricettive e termali, e con la detassazione delle mance al 5%. Parliamo di oltre mille euro l’anno in più per i lavoratori».

Tra gli interventi più significativi, il ministro ha evidenziato il primo piano casa dedicato ai lavoratori del turismo, con 60mila posti letto a prezzi calmierati e 3.500 nuovi alloggi, per un investimento complessivo di 120 milioni di euro. «Nessuno prima di noi aveva affrontato questa carenza strutturale».

Ampio spazio anche alla formazione: «L’ospitalità è un’arte e l’Italia ne è maestra. I nostri lavoratori rappresentano il Paese davanti al mondo, per questo meritano una formazione continua». Il Governo ha investito oltre 20 milioni di euro in percorsi altamente qualificati.

Mazzi ha ricordato inoltre la riforma delle guide turistiche, ora operativa con due esami nazionali, digitalizzazione dell’Elenco e nuovo tesserino anti-abusivismo. Sul fronte contrattuale, il decreto-legge Primo Maggio 2026 rafforza il riferimento ai CCNL più rappresentativi, collega gli incentivi alla corretta applicazione dei contratti e introduce obblighi di trasparenza su retribuzioni e condizioni offerte.

I rinnovi contrattuali confermano la direzione intrapresa: il CCNL Turismo 2025-2027 prevede un aumento a regime di 200 euro mensili per il livello C2 e una tantum di 450 euro. Il contratto applicato da Federalberghi, FIPE, FAITA, Fiavet e Federreti riguarda oltre 565mila dipendenti.

«Chi lavora nel turismo non svolge una funzione accessoria – ha concluso Mazzima rappresenta l’Italia davanti al mondo. La tutela del settore passa dal rispetto delle regole e dalla distinzione netta tra lavoro regolare e pratiche illegali».’