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Turismo Abruzzo 2026: crescita oltre la media nazionale, Mazzi elogia i borghi

Nei primi sei mesi del 2026 l’Abruzzo cresce più della media nazionale: +7,2% arrivi e +7,7% presenze. Boom dei piccoli comuni (+10,9%)

da Marina Denegri

Santo Stefano di Sessanio

REGIONE – L’Abruzzo continua a distinguersi nel panorama turistico nazionale, registrando nei primi sei mesi del 2026 una crescita superiore alla media italiana. Gli arrivi aumentano del 7,2%, mentre le presenze segnano un +7,7%, confermando una tendenza positiva che si è ulteriormente consolidata nel mese di luglio, con un incremento del 6,5% negli arrivi e del 6,7% nelle presenze rispetto allo stesso periodo del 2025.

Un dato particolarmente significativo riguarda i piccoli comuni, che nel primo semestre crescono del 10,9%: un segnale chiaro di una domanda turistica sempre più diffusa, meno concentrata sulle mete tradizionali e più orientata verso borghi, aree interne e itinerari territoriali. Una trasformazione che riflette non solo l’evoluzione delle preferenze dei viaggiatori, ma anche la capacità dell’Abruzzo di proporre un’offerta ampia, autentica e diversificata

«I numeri parlano chiaro: l’Abruzzo ha dimostrato di saper investire nel turismo, intercettando al meglio la priorità del Governo Meloni di puntare sui borghi», ha dichiarato il ministro del Turismo Gianmarco Mazzi durante la tappa abruzzese di Bar Italia, ad Alba Adriatica. Un riconoscimento che sottolinea il lavoro svolto dalla regione nel valorizzare il proprio patrimonio diffuso, puntando su qualità, identità e sostenibilità.

L’Abruzzo si conferma così una delle realtà più dinamiche del turismo italiano, capace di crescere in modo equilibrato e di attrarre un pubblico sempre più attento alle esperienze autentiche e ai territori meno battuti.