
Secondo il Presiente TUA Pettinari solleva dubbi che creano falsi ed infondati allarmismi e denotano poca conoscenza del settore trasporti
PESCARA – Il Presidente di TUA s.p.a. ha scritto in una nota che preferisce non controbattere ai dubbi sollevati dal consigliere regionale Domenico Pettinari circa la realtà aziendale di TUA, che non avrebber ragione di esistere, invitandolo a presentarsi personalmente per veerli chiariti. Ha fatto comunque sapere di aver provveduto a girare molte delle sue critiche ai responsabili del governo nazionale giallorosso, di cui pure il suo movimento fa parte, perché le lamentele investono direttive proprie della Presidenza del Consiglio dei Ministri e della ministra dei Trasporti, da TUA pedissequamente applicate.
É vero, come sostiene Pettinari che il controllo non viene effettuato dal personale TUA ma non ha nella sua interezza (autisti, controllori e amministrativi) titolo giuridico né per sanzionare o impedire comportamenti non in linea con le previsioni di legge, né tantomeno competenze di natura sanitaria. L’unica in Italia che, viceversa, vorrebbe delegare al personale TPL tale incombenza è la ministra De Micheli del governo demogrillino.
Circa l’utilizzo ridotto dei mezzi TUA, ha ricordato a Pettinari, che ciò è imposto da una previsione specifica di ordinanza ancora in vigore, dato che, ad oggi, la presenza di utenti rilevata sugli autobus è pari a 7/10 per cento di quanti trasportati nella fase pre-Covid.
Gli autisti possono essere tranquilli per quel che concerne la necessità di viaggiare su autobus sanificati perché quelli che non lo sono semplicemente non possono partire. C’è una previsione contrattuale specifica con ditta individuata all’uopo e la mancata sanificazione sarebbe clausola risolutiva del contratto. Gli scanner sono stati già ordinati e verranno utilizzati in ogni sede TUA.
Incidentalmente ha poi. fatto notare che Pettinari, confondendo la parte per l’intero, sottolinea che gli autisti non sono tenuti a sanificare i mezzi (affermazione distorta e priva di veridicità) perché per fare questo c’è una ditta ad hoc, mentre agli autisti viene chiesto semplicemente, con materiale messo a disposizione, di pulire il volante ed il cruscotto dopo l’utilizzo per lasciare il posto guida ai colleghi del turno successivo in condizioni igienicamente adeguate.