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Transumare Fest 2026 chiude con 14.500 presenze a Roseto

Transumare Fest 2026 si chiude a Roseto degli Abruzzi con 14.500 presenze, attività raddoppiate, più volontari e impegno sull’accessibilità

da Marina Denegri

Transumare Fest 2026

ROSETO DEGLI ABRUZZI – Si è conclusa sabato 22 agosto a Roseto degli Abruzzi la terza edizione di Transumare Fest, intitolata La Metamorfosi. Nei quattro giorni di programmazione, dal 19 al 22 agosto, il festival ha registrato 14.500 presenze complessive, confermandosi uno degli appuntamenti culturali più dinamici dell’estate abruzzese.

Le attività collaterali hanno coinvolto 400 partecipanti, con un numero di iniziative raddoppiato rispetto alle edizioni precedenti e una ricaduta positiva anche sui comuni limitrofi. Si consolida inoltre il progetto con gli architetti abruzzesi, che quest’anno ha raggiunto anche il palco Metamorfosi con una nuova installazione dedicata.

Sul fronte dell’accessibilità, il progetto Sintonie ha registrato un’alta partecipazione di persone con disabilità, confermando un percorso che si sta strutturando in modo sempre più preciso grazie alla raccolta dati avviata nel 2025. In crescita anche il team dei volontari, ampliato a 50 persone provenienti da tutta Italia, e le presenze di pubblico internazionale.

«Questa edizione ci restituisce l’immagine di un festival che cresce nella direzione immaginata», spiegano gli organizzatori. «Le 14.500 presenze ci rendono felici, ma ancora di più vedere Transumare attraversare il territorio, coinvolgere nuovi luoghi e accogliere persone da tutta Italia e dall’estero. Progetti che erano intuizioni oggi sono parti fondamentali del festival. Crescere senza perdere la curiosità di sperimentare è ciò che ci guida ogni anno».

Cos’è Transumare Fest

Nato a Roseto degli Abruzzi su iniziativa dell’Associazione di Promozione Sociale Rosangeles, Transumare Fest richiama nel nome il concetto di movimento e attraversamento: dal latino trans e humus, “transitare sul suolo”, con un riferimento diretto alla tradizione della transumanza abruzzese.

Il festival intreccia musica, territorio e comunità, affiancando ai concerti attività di valorizzazione del paesaggio, un progetto dedicato all’accessibilità culturale e un format satellite che estende l’esperienza oltre i giorni della manifestazione estiva.