L’AQUILA – Raccontare l’emigrazione con il linguaggio delle nuove generazioni, trasformando un progetto scolastico in un ponte tra passato e futuro. È questo il cuore di “Tra terra d’Abruzzo e cieli australiani”, il libro realizzato dagli studenti del Liceo Ovidio di Sulmona, presentato oggi in Consiglio regionale dall’assessore Roberto Santangelo, dalla consigliera Antonietta La Porta, dalla dirigente scolastica Caterina Fantauzzi e dalla docente referente Carolina Lettieri, alla presenza degli studenti appena rientrati dall’Australia.
Il volume nasce come progetto didattico, ma si è trasformato in un’esperienza culturale e umana che ha portato i ragazzi fino a Melbourne, dove hanno trovato la “favolosa ospitalità” di Casa Abruzzo, la comunità degli abruzzesi di seconda generazione. Un incontro che ha dato voce a storie, ricordi e identità che continuano a vivere oltre oceano.
“È un progetto pedagogico di formazione – ha spiegato Santangelo – che il Consiglio regionale ha sostenuto senza esitazioni. In tre anni gli studenti hanno studiato la storia dell’emigrazione fino ad arrivare al ‘viaggio delle radici’, incontrando centinaia di persone che ancora oggi custodiscono un legame fortissimo con la loro terra d’origine”.
Il libro, pubblicato in versione bilingue italiano–inglese, testimonia la volontà di superare i confini della didattica per entrare in una dimensione più ampia, dove la memoria diventa dialogo e la lingua un ponte culturale. “Questo progetto – ha ricordato la preside Fantauzzi – ha permesso agli studenti di conoscere gli emigrati di seconda generazione, i figli di coloro che a metà Novecento hanno lasciato l’Abruzzo in cerca di nuove opportunità”.
La presentazione è stata anche l’occasione per ribadire il ruolo degli emigrati come ambasciatori dell’Abruzzo nel mondo. “Sono loro – ha sottolineato Santangelo – a raccontare il valore e la ricchezza della nostra terra. Questo progetto, oggi pilota, potrebbe diventare un modello da estendere alle scuole di tutta la regione, perché non si tratta di una semplice gita scolastica, ma di un percorso di studio, ricerca e identità”.
La giornata si è conclusa con la visita a Palazzo dell’Emiciclo, dove l’assessore Santangelo ha accompagnato gli studenti nella sala consiliare e nella biblioteca intitolata a Giuseppe Bolino, offrendo loro un ulteriore tassello di conoscenza delle istituzioni regionali.
Un progetto che unisce memoria, formazione e appartenenza, dimostrando come la storia dell’emigrazione possa ancora parlare al presente attraverso la voce dei giovani.
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