PESCARA – Il piano della ASL di Pescara per contrastare il sovraffollamento e il fenomeno del boarding nel Pronto Soccorso dell’Ospedale di Pescara è già entrato nella fase operativa. La deliberazione n. 1127 del 9 luglio 2026, che sostituisce integralmente il precedente provvedimento n. 813 del 27 maggio, rappresenta l’esito di un percorso avviato nel 2024 con la delibera n. 1217 e sviluppato attraverso successive interlocuzioni con la Regione Abruzzo, gruppi di lavoro dedicati e il coinvolgimento delle strutture aziendali.
Il nuovo assetto organizzativo interviene su più fronti e prevede: – Admission con Cure Multidisciplinari con 15 posti letto; – Osservazione Geriatrica; – 8 posti letto di Medicina d’Urgenza.
Accanto a questi interventi strutturali, il piano introduce misure per migliorare l’appropriatezza dei ricoveri, governare le degenze, ridurre le permanenze evitabili, pianificare precocemente le dimissioni e rafforzare l’integrazione tra ospedale e servizi territoriali.
L’Admission con Cure Multidisciplinari, attiva per una durata iniziale di 12 mesi, non è una semplice area di attesa del posto letto: rappresenta l’avvio della presa in carico clinico‑assistenziale del paziente proveniente dal Pronto Soccorso, affidata direttamente alle Unità Operative di degenza. L’efficacia del modello sarà monitorata attraverso indicatori specifici.
La ASL ha già avviato le procedure di reclutamento del personale medico necessario all’attivazione dei nuovi posti letto. Una volta completate le assunzioni, le aree previste dal piano saranno immediatamente operative.
Sul fronte dei dati, gli accessi al Pronto Soccorso tra gennaio e maggio 2026 risultano inferiori di 119 unità rispetto allo stesso periodo del 2025. Nel mese di giugno si è registrato un incremento medio di 7 accessi giornalieri, un aumento che non configura un picco improvviso. Anche il numero dei pazienti in boarding si è mantenuto stabile negli ultimi mesi.
Il Direttore Generale della ASL, Vero Michitelli, sottolinea la complessità del fenomeno: «Il sovraffollamento del Pronto Soccorso non può essere affrontato con misure isolate. Il provvedimento approvato è il risultato di un lavoro istruttorio approfondito, dell’analisi dei dati e del confronto tra le diverse professionalità coinvolte. Abbiamo scelto di intervenire sull’intero percorso del paziente, dall’accesso alla dimissione, individuando responsabilità, obiettivi e strumenti di monitoraggio. Saranno i risultati a misurare l’efficacia del percorso intrapreso».
Il Direttore Sanitario, Rossano Di Luzio, evidenzia le cause principali del boarding: «Il fenomeno è legato a un tasso di ospedalizzazione superiore ai valori regionali e nazionali e alla ridotta disponibilità di posti letto nell’area medica, dovuta anche a tempi di degenza più lunghi della media. Il provvedimento interviene su entrambi gli aspetti, migliorando l’appropriatezza dei ricoveri e governando la durata delle degenze per aumentare la disponibilità di posti letto».
Il piano della ASL di Pescara segna così un passo decisivo verso una gestione più efficiente del Pronto Soccorso, con interventi strutturali e organizzativi pensati per garantire continuità assistenziale, sicurezza e qualità delle cure.
Immagine di repertorio
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