
TORINO DI SANGRO – Si è svolta sabato 13 giugno a Torino di Sangro la giornata dedicata a “BioPlasticBlitz”, l’iniziativa di citizen science coordinata dai ricercatori del consorzio universitario CURSA e pensata per monitorare biodiversità e inquinamento da plastica nelle aree fluviali, ripariali, umide, di transizione e costiere della regione ADRION. Una mattinata e un pomeriggio di lavoro sul campo che hanno trasformato la costa e la foce del Sangro in un vero laboratorio a cielo aperto, coinvolgendo cittadini, volontari e studiosi provenienti anche dall’Università del Montenegro.
L’evento, patrocinato dal Comune di Torino di Sangro e realizzato in collaborazione con la Riserva Naturale Regionale “Lecceta di Torino di Sangro”, è stato ospitato dal Camping Sun Beach, che ha messo a disposizione gli spazi per accogliere partecipanti e ricercatori. Durante la mattinata sono stati effettuati rilievi lungo un tratto di costa nei pressi della foce del fiume Sangro, mentre nel pomeriggio le attività sono proseguite con la pulizia dell’argine sud del fiume, prima della conclusione presso il centro visite della Lecceta.
Il sindaco Nino Di Fonso ha espresso grande soddisfazione per la riuscita dell’iniziativa, sottolineando il valore della partecipazione attiva dei cittadini: «Siamo fieri di aver patrocinato il BioPlasticBlitz. La tutela del nostro mare, del fiume e della nostra preziosa Lecceta parte dai piccoli grandi gesti di ciascuno di noi. Un ringraziamento al CURSA, agli operatori della Riserva e a tutti i volontari che hanno dedicato il proprio tempo alla salvaguardia del territorio».
Il progetto è stato coordinato dal biologo Fabio Collepardo Coccia, che ha evidenziato l’importanza scientifica della giornata: «L’evento è stato molto utile per testare i protocolli di monitoraggio. Le attività svolte ci hanno permesso di individuare alcune modifiche da apportare alle schede di rilevamento. Ringrazio l’Amministrazione comunale e tutta la comunità per l’accoglienza e la collaborazione».
“BioPlasticBlitz” si conferma così un appuntamento significativo per la sensibilizzazione ambientale e per la raccolta di dati utili alla ricerca, dimostrando come la collaborazione tra istituzioni, scienza e cittadini possa diventare uno strumento concreto per la tutela degli ecosistemi.