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Marcinelle, 70 anni dopo: all’Aurum di Pescara l’evento “Oltre la miniera”

Convegno con istituzioni, sindacati e studiosi, mostra fotografica di Diego Ravier e ascolto del podcast “Gli ultimi minatori”

da Marina Denegri

Oltre la miniera

PESCARA – Domani, martedì 4 agosto, l’Aurum di Pescara ospiterà l’iniziativa “Oltre la miniera – da Marcinelle al futuro”, con cui la Regione Abruzzo celebra i 70 anni dalla tragedia di Marcinelle. L’evento, promosso dall’assessore alle Attività produttive e al Lavoro Tiziana Magnacca, ricostruirà il contesto storico e sociale dell’8 agosto 1956, quando l’incendio nella miniera belga del Bois du Cazier causò la morte di 262 lavoratori, di cui 136 italiani e 60 abruzzesi.

A partire dalle ore 10, il convegno riunirà rappresentanti delle istituzioni, del mondo del lavoro, delle organizzazioni sindacali, dell’università e della cultura. Oltre all’intervento dell’assessore Magnacca, prenderanno la parola Giorgio De Luca (sindaco di Manoppello), Viktor Vermeire (Ambasciata del Belgio), Tonio Di Battista (Università d’Annunzio), lo storico Marco Patricelli, Gennaro Strever (Camera di Commercio Chieti Pescara), la cantautrice Lara Molino, Alessandro Addari (Confindustria Abruzzo Medio Adriatico) e i segretari regionali di Cgil, Cisl e Uil. Il convegno sarà moderato dal direttore de Il Centro, Luca Telese.

Durante la giornata sarà possibile ascoltare il quarto e ultimo episodio del podcast “Gli ultimi minatori. 8 agosto Marcinelle”, realizzato dal giornalista Paolo Riva e dal fotografo Diego Ravier, che da anni raccolgono testimonianze degli italiani emigrati nelle miniere del Belgio. Accanto al racconto sonoro, nella Sala Europa sarà allestita una mostra fotografica di Ravier: un percorso visivo che restituisce la dimensione umana dell’emigrazione, tra sacrifici, discriminazioni, dignità e orgoglio. La sala resterà aperta al pubblico per tutto il pomeriggio, consentendo ai visitatori di accedere liberamente alla mostra.

L’iniziativa rappresenta un momento di memoria collettiva e riflessione sul lavoro, sull’emigrazione e sulle radici abruzzesi, riaffermando il valore della sicurezza, della dignità dei lavoratori e della responsabilità istituzionale nel custodire la storia.