
TERAMO – Con la ripresa delle lezioni dopo la pausa natalizia, anche le ultime classi del Convitto Delfico ospitate nell’ex Consorzio Agrario sono state trasferite nel Polo scolastico della Cona, dove negli ultimi mesi è stato realizzato un vero e proprio campus modulare. Il completamento del trasferimento consente ora alla Prefettura di rientrare nella sede temporanea dell’ex Consorzio Agrario, in attesa dei lavori di adeguamento sismico dell’edificio storico di Corso Garibaldi.
Questa mattina è stato inaugurato l’ultimo modulo scolastico, composto da 13 aule, alla presenza delle autorità civili e religiose, tra cui il vescovo Lorenzo Leuzzi e il sindaco Gianguido D’Alberto. La struttura è stata realizzata in soli due mesi dalla Algeco Italia, azienda leader nel settore delle costruzioni modulari, in collaborazione con i settori tecnici della Provincia – edilizia scolastica e patrimonio – guidati dai dirigenti Francesco Ranieri e Daniela Carminucci.
All’inaugurazione erano presenti anche le dirigenti scolastiche Daniela Baldassare (Convitto) e Maria Letizia Fatigati, dirigente degli istituti tecnici della Cona e reggente del Polo liceale “Delfico”, insieme ai rappresentanti dell’Ufficio scolastico provinciale Maria Di Domenico e Marco Pompa, al consigliere provinciale Flavio Bartolini, alla commissaria straordinaria del Convitto Marianna Lostagnaro e a Chiara Fabrizi, delegata dal prefetto Stelo.
Nelle prossime settimane proseguiranno i lavori di sistemazione delle aree esterne, già oggetto di una profonda riqualificazione, e si lavorerà – in collaborazione con il Comune e i vettori – al potenziamento del trasporto pubblico e alla gestione della viabilità, considerato che la popolazione scolastica della Cona ha superato le 2.300 persone.
La protesta di due quinte del Liceo Scientifico
Durante l’inaugurazione erano presenti anche gli studenti di due classi quinte del Liceo Scientifico, che contestano la loro collocazione nel nuovo modulo e chiedono di tornare nell’edificio “Forti”, dove sono ospitate le altre quinte.
Il presidente della Provincia Camillo D’Angelo ha annunciato la disponibilità a convocare un tavolo di mediazione con studenti e dirigenti scolastici, ricordando che l’assegnazione delle classi non rientra nelle competenze provinciali, ma impegnandosi a favorire una soluzione condivisa.
Il futuro del Polo della Cona
Gli studenti del Convitto e del Liceo Delfico resteranno alla Cona per almeno tre o quattro anni, il tempo necessario per completare progettazione ed esecuzione dei lavori di adeguamento sismico del Convitto di Piazza Dante. Il campus della Cona è destinato a diventare una “scuola jolly”, a supporto delle esigenze della ricostruzione post-sisma e degli interventi di messa in sicurezza degli edifici scolastici del capoluogo.
“Oggi si chiude un percorso – ha dichiarato D’Angelo – se non lo avessimo perseguito contro tutti, oggi tutti i Licei non avrebbero una sede. Alla terza richiesta di dissequestro rigettata è evidente che le strade le abbiamo percorse tutte, spesso in un clima non sereno. Ora pensiamo solo ai lavori”.