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Sulmona, anche Mirko Pagliacci al Premio Sulmona “Gaetano Pallozzi”

da Marina Denegri

L’artista romano in concorso nella celebre manifestazione con l’opera “Restyling EXXE21″; la manifestazione si chiuderà il 16 ottobre

mirko pagliacci

SULMONA – Mirko Pagliacci, con l’opera “Restyling EXXE21″, é tra gli artisti che partecipano al 48° del Premio Sulmona “Gaetano Pallozzi” di arte contemporanea. La manifestazione è stata inaugurata lo scorso 25 settembre nel Polo Museale Civico Diocesano di Sulmona (L’Aquila) e ci concluderà con la cerimonia di premiazione sabato 16 ottobre.

Il pittore, invitato dal critico Duccio Trombadori che in molte occasioni ha seguito il suo lavoro, è esponente di riguardo nella costituzione del movimento del “Metropolismo”, fondato nel 1987 e teorizzato da Achille Bonito Oliva e Omar Calabrese come fenomeno in cui “la pittura diventa pubblicità della pittura”. Trombadori commenta così l’opera in catalogo: “Un manierismo raffinato può fare il verso alla pittura murale coagulando tecniche diverse e immagini come filtro che rivisita il passato: è il tema della metamorfosi che anima la creatività di Mirko Pagliacci quando rispecchia la trasformazione della materia in un trionfo di pulviscolare e abbagliante luminosità. Pittura e fotografia vivono in simbiosi nell’immagine classica di Apollo e Dafne e ne rinnovano esteticamente il senso”.

Mirko Pagliacci, nato a Losanna, in Svizzera, nel 1959, si trasferisce a Roma nel ’70 diplomandosi al Liceo artistico di Via di Ripetta sotto la guida di Carrino e Roccamonte. In seguito, diserta l’Accademia e si iscrive ai corsi di Turcato e Avenessian nella Scuola del Nudo, frequentando poi gli studi di alcuni artisti quali Calabria, Schifano, Vacchi, Behan. Col tempo diventa uno dei principali assistenti e collaboratori dello studio di Mario Schifano. Mirko Pagliacci è un autore d’impatto, ma non di facili trasgressioni. Il suo percorso si incrocia con sentieri dalle più diverse connotazioni, ora ancestrali, ora mediatiche, ora di riferimento artistico, e sfocia in una visione pittorica che esalta il dato fisico, immediato e spontaneo. Le sue opere costituiscono una soggettiva sul mondo che si snoda attorno al recupero dell’immagine e all’impronta che l’uomo lascia su di essa. Le tracce che emergono dalla tela testimoniano un continuo divenire e un’attitudine all’improvvisazione che solo gli spiriti liberi e senza meta possiedono.

Tra le recenti mostre:

“INSIEME” presso la Fondazione Michelangelo Pistoletto a Biella;

“#Atelier2/Stanze d’artista” presso MACRO MUSEO Roma;

“IN-Visibile” presso la Chiesa delle Carbonaie, Foiano della Chiana (AR);

“Opera in ostaggio” presso Palazzo della Corgna a Castiglione del Lago (PG);

“Transient” presso l’Antica Fornace Grazia a Deruta (PG).