
Tiziana Magnacca – Foto Regione Abruzzo
ATESSA – Un miliardo di euro destinato allo stabilimento di Atessa nei prossimi cinque anni, con la ripresa a regime della produzione e l’azzeramento della cassa integrazione. È la notizia che arriva dal tavolo dell’Automotive al Ministero delle Imprese e del Made in Italy, dove il Ceo Europa di Stellantis ha illustrato la nuova strategia industriale del gruppo. Un annuncio definito “straordinario” dall’assessore regionale alle Attività produttive Tiziana Magnacca, che ha sottolineato come l’investimento destinato all’Abruzzo sia tra i più consistenti in Italia e in Europa.
Magnacca, pur esprimendo apprezzamento per la linea industriale del gruppo, ha posto un punto fermo: la tutela dell’intera filiera abruzzese dell’automotive. «In questa nuova fase è fondamentale tenere unita e valorizzare la filiera. Come Regione Abruzzo abbiamo chiesto a Stellantis e al Ministero una responsabilità forte e tangibile nei confronti dei lavoratori dell’indotto. Senza una reale protezione dell’occupazione ad Atessa, sia nel sito principale sia nelle aziende della componentistica, ogni investimento rischia di essere improduttivo, impoverendo il nostro tessuto economico e sociale».
Durante il tavolo ministeriale è emersa una convergenza unanime su un punto: la crisi dell’automotive nasce in Europa e in scelte ideologiche che hanno inciso pesantemente sul settore. Magnacca ha ricordato come il Governo italiano, attraverso l’azione del ministro Adolfo Urso, stia portando avanti una riforma che rimette al centro la neutralità tecnologica, la revisione del regolamento sulle emissioni e del sistema delle multe, con una decisione attesa il 17 luglio. «Le scelte europee tardano ad arrivare rispetto a un’urgenza quotidiana che pesa su famiglie e imprese. Come Regione Abruzzo stiamo lavorando da tempo in questa direzione, facendo sentire la nostra voce nel Comitato delle Regioni europee con il presidente Marsilio e nell’Ara, l’Alliance of European Regions».
Magnacca ha poi evidenziato l’importanza delle nuove risorse annunciate dal ministro: oltre 1,2 miliardi di euro per mini contratti di sviluppo e accordi di innovazione dedicati a ricerca e sviluppo, insieme agli ordinari contratti di sviluppo per le imprese medio-grandi e al nuovo leasing sociale, pensato per facilitare il rinnovo del parco auto. «Abbiamo chiesto che i finanziamenti, soprattutto quelli per l’innovazione, siano facilmente accessibili alle piccole e medie imprese, che rappresentano l’ossatura del sistema produttivo abruzzese».
Nel suo intervento, il ministro Urso ha ricordato come l’Italia, insieme alla Repubblica Ceca, abbia presentato a Bruxelles un documento che ha permesso il rinvio delle super multe e anticipato la revisione del regolamento sulla CO₂. Ma ha anche ribadito che non basta: serve il riconoscimento immediato della neutralità tecnologica e l’anticipazione dell’Industrial Accelerator Act, perché non si può attendere il 2029 per introdurre requisiti Made in Europe e Low Carbon.
L’Abruzzo, con Atessa al centro della più grande fabbrica di veicoli commerciali leggeri d’Europa, guarda a questo passaggio come a un crocevia decisivo. L’investimento di Stellantis apre una prospettiva concreta, ma la Regione chiede garanzie: senza una filiera forte, tutelata e valorizzata, il futuro dell’automotive abruzzese non può dirsi davvero sicuro.