
SULMONA – C’è un’eco antica, eppure straordinariamente attuale, che in questi giorni attraversa i vicoli in pietra di Sulmona e le navate della sua Cattedrale. È il passo di Panfilo, il Vescovo della carità e del perdono, che torna a farsi guida in un tempo di attesa e di speranza. La comunità diocesana di Sulmona-Valva, in questa primavera del 2026, non celebra solo il suo Patrono: compie un atto di discernimento collettivo, orientando lo sguardo verso l’appuntamento che segnerà l’autunno del nostro territorio: il Congresso Eucaristico Diocesano (10-18 ottobre).
La festa di quest’anno assume dunque i tratti di una “preparazione del cuore”. Se l’Eucaristia è, come ci ricorda il Concilio, “fonte e culmine” della vita cristiana, San Panfilo ne è stato il traduttore concreto nel quotidiano, trasformando il pane ricevuto sull’altare in gesti di prossimità verso gli ultimi.
La voce del Pastore: “Essere comunità del pane”
Nel suo messaggio alla città e alla Diocesi, S.E. Mons. Michele Fusco ha tracciato una linea ideale tra la testimonianza del Santo e il cammino verso l’ottobre eucaristico:
«Cari fratelli e sorelle, la festa di San Panfilo ci interroga sulla nostra capacità di restare uniti. In un mondo che spesso frammenta e divide, il nostro Patrono ci ricorda che il Vescovo è custode dell’unità. Ma non c’è unità senza il Pane spezzato. Guardando al prossimo Congresso Eucaristico, l’augurio che rivolgo a ciascuno di voi è che questa festa non si esaurisca nel rito, ma diventi stile di vita: un invito a farsi carico delle fragilità altrui, proprio come Panfilo fece con il suo popolo. Prepariamoci a vivere i giorni di ottobre non come un evento accademico, ma come un rinnovato inizio per la nostra Chiesa.»
Il cuore delle celebrazioni: tra Liturgia e Piazza
Il programma, denso e partecipato, entra oggi, martedì 28 aprile, nel vivo della solennità. Dopo la visita agli ammalati della mattina, gesto che incarna perfettamente lo spirito di misericordia del Patrono, la città si prepara al momento centrale della giornata: la Santa Messa Solenne delle ore 17:00, presieduta da S.E. Mons. Camillo Cibotti, Presidente della CEAM.
La successiva processione liturgica non sarà una semplice sfilata, ma il segno di una Chiesa che “esce” e cammina tra la gente, portando con sé l’odore delle speranze e delle fatiche di questa terra. Un rito che unisce, che attraversa le vie di Sulmona come un respiro collettivo, e che rinnova il legame tra la comunità e il suo Patrono.
Una festa per tutti
Non manca il respiro della convivialità, elemento essenziale per cementare i legami sociali. Dalle note della Banda A.C.M.I. di Introdacqua, che porterà il “Risveglio Musicale” tra le strade della città, ai concerti in Piazza Carlo Tresca e alla Villa Comunale, la festa civile si intreccia con quella religiosa in un abbraccio corale.
Mentre i fuochi pirotecnici chiuderanno i festeggiamenti, il pensiero resterà rivolto a quel “Prendete e mangiatene tutti” che campeggia sul logo del Congresso Eucaristico. La festa di San Panfilo, dunque, non finisce domani: continua nel cammino quotidiano di una Chiesa che vuole farsi pane per la sua città.