REGIONE – Da quando, nel lontano 1223, San Francesco d’Assisi realizzò a Greccio il primo presepe vivente con l’aiuto della comunità locale e di Giovanni Velìta, l’usanza di rievocare la nascita del Bambin Gesù si è diffusa in tutta Italia, diventando uno dei simboli più autentici del Natale.
In Abruzzo questa tradizione è particolarmente radicata e sentita. Nel periodo natalizio, borghi e città si trasformano in scenari incantati, dove presepi artistici e viventi raccontano la Natività con sensibilità e creatività. Passeggiare tra i vicoli significa imbattersi in percorsi di presepi diffusi, mostre nelle chiese e opere uniche che testimoniano l’estro di artigiani e appassionati.
Ogni anno la regione ospita anche presepi viventi di grande suggestione: eventi che intrecciano arte, cultura e fede, capaci di immergere lo spettatore in un’atmosfera senza tempo. Nei borghi medievali, gli abitanti diventano personaggi della Natività, le strade si animano di scene bibliche, cori e musiche natalizie. Ogni angolo diventa palcoscenico, dove il realismo delle rappresentazioni si fonde con la magia del Natale.
Il più antico presepe vivente d’Abruzzo è quello di Rivisondoli, nato nel 1951 come segno di rinascita dopo le ferite della guerra. Ancora oggi la tradizione continua con la scelta della “Madonnina d’Abruzzo” e del Bambino, affidato all’ultimo nato dell’anno. Sulla scia di Rivisondoli, tanti altri comuni hanno dato vita a rassegne suggestive: Sant’Eusanio del Sangro (dal 1978), Camarda di L’Aquila (dal 1990), Chieti – rione Civitella (dal 1995), Giulianova alta (dal 1998), Vasto (dal 2000), Canistro superiore (dal 2010).
DICEMBRE
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GENNAIO
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