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Potenziamento della rete fognaria a Pescara

da Donatella Di Biase

Gli interventi sono previsti nella zona piazza Pierangeli-via del Circuito-via Paolini e soprattutto ai Colli

PESCARA – Una rete fognaria assolutamente carente e insufficiente, che non riesce più ad assorbire grosse quantità di acqua piovana è la causa degli allagamenti che  si verificano in seguito a ogni acquazzone in piazza Pierangeli-via del Circuito-via Paolini .L’amministrazione comunale intende risolvere radicalmente il problema  e per i primi di  ottobre  verrà aperto  il cantiere che prevede il raddoppio della condotta che da piazza Pierangeli giunge sino all’impianto di sollevamento di via delle Mainarde. Entro due mesi dovrebbero  già essere portati a termine i lavori.

L’assessore ai Lavori pubblici Alfredo D’Ercole e il vicepresidente della relativa Commissione Giuseppe Bruno nel corso del sopralluogo  effettuato,ieri, in piazza Pierangeli con l’ingegner Lorenzo Livello dell’Aca e con i cittadini della zona,hanno ricordato:

purtroppo  non abbiamo ereditato una situazione semplice: nel 2003 avevamo lasciato una città di cantieri tesi al rifacimento dei sottoservizi, in molti punti del territorio ormai inadeguati rispetto alle esigenze dei nostri quartieri cresciuti. Ma quei cantieri non sono mai stati portati a termine, anzi sono stati letteralmente bloccati e oggi paghiamo lo scotto di sei anni di ritardi: come hanno dimostrato i nubifragi di luglio, agosto e poi di inizio settembre, bastano due gocce di pioggia particolarmente intese per piegare la città, allagare interi quartieri, dai colli a Porta Nuova, creando danni e disagi ai cittadini.

L’unica soluzione è avviare un intervento drastico e riprendere quelle opere che facevano parte dell’Operazione ‘Acqua Alta 2’, ossia il progetto DK15, finanziato con fondi Cipe-Regione Abruzzo-Fas per 9 milioni di euro di investimenti complessivi, finanziamenti intercettati grazie all’assessore regionale Di Paolo. L’opera è già stata appaltata a un’associazione temporanea d’impresa che vede anche la presenza del gruppo Marramiero e partirà a inizio ottobre.

Tra le priorità d’intervento è già stato previsto il potenziamento della rete dei colli, oggi la parte a valle, ossia via del Circuito, piazza Pierangeli, la stessa via Paolini, soffrono le conseguenze di una rete carente nella parte alta del quartiere: parliamo di via Di Sotto che anticamente era un canale in cui veniva appositamente convogliata l’acqua piovana dei colli. Oggi nella rete c’è una sola vasca di frenata che però non riesce a contenere tutta l’acqua in caso di pioggia intensa: è evidente che lungo la condotta dovremo installare altre vasche di frenata per rallentare la corsa dell’acqua nella fogna e vanno migliorate le caditoie.

Parliamo poi di via Monte Faito dove c’è un tappo per una restrizione della condotta che dovrà essere corretta, un tappo che spinge l’acqua verso l’alto con una pressione inaudita, tanto da far saltare tombini e manto d’asfalto. E tutta l’acqua che risale in superficie scende a valle come un torrente in piena ‘girando’ e allagando via Paolini. E’ chiaro, a questo punto, che dovremo intervenire sulla rete a monte, ma anche a valle, per consentire ai sottoservizi esistenti di captare e lasciar defluire sotto terra comunque tutta l’acqua che scende. Il progetto DK15, messo a punto dall’Ato, prevede un intervento sulla condotta che, da via Di Sotto, scende e attraversa la piazza: per dare uno sfogo andremo a raddoppiare la condotta che deve arrivare sino all’impianto di sollevamento in via delle Mainarde e che passerà in via del Circuito, dunque su una linea diversa rispetto alla condotta già esistente, correndo per circa 400 metri lineari.

Non solo raddoppieremo la condotta, ma procederemo anche con il potenziamento delle idrovore poste sotto terra all’interno degli impianti di sollevamento, che, grazie al raddoppio di potenza, riusciranno a trasportare una maggiore quantità di acque bianche verso il depuratore. Complessivamente il cantiere, che ormai è in procinto di partire, comporterà circa due mesi di lavoro, dunque chiuderemo prima di Natale senza determinare intralci o problemi ai commercianti dell’area.

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