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Pescara-Roma 0-1: basta un lampo di Destro, i giallorossi passano con il minimo sforzo

di Direttore

PESCARA – Una rete dell’attaccante ex Siena nei primi minuti di gioco permette ai giallorossi di superare il Pescara nella giornata dell’esordio in panchina del suo nuovo allenatore, Cristiano Bergodi. Tanta curiosità su come si sarebbe disposta in campo la squadra abruzzese al cospetto della corazzata giallorossa capeggiata dal tecnico Zdenek Zeman che l’intero stadio Adriatico ha accolto con un forte applauso al suo ingresso in campo. Segno che la piazza è rimasta legata al boemo nonostante abbia a malincuore e con un pizzico di rabbia appreso la scelta di separarsi al termine di una stagione trionfale e che ha scritto una pagina importante della storia del sodalizio biancoazzurro.

I giallorossi ad onor del vero hanno avuto ben poco di “Zemaniano” in questa giornata a partire dai ritmi di gioco molto compassati fino alla scelta di cautelarsi nella seconda parte della ripresa, mascherando il consueto 4-3-3, imbottendo il centrocampo e rinunciando al consueto gioco spregiudicato. Di contro il Pescara ha mostrato, nonostante il gol preso nei primi minuti, un piglio diverso. Maggiore determinazione e “cattiveria agonistica“, squadra più compatta anche se restano tanti, forse troppi, gli errori nella circolazione di palla. Più solida la difesa capeggiata dal rientro di un “roccioso” Terlizzi ,ma attacco ancora privo di spessore con scarsi rifornimenti per l’unica punta di ruolo, Abbruscato. Qualcosa in più nel finale con Weiss e Caprari in campo per una squadra che dovrà osare di più se vorrà spaventare gli avversari nelle prossime gare.

COSÍ IN CAMPO – Bergodi preferisce una squadra più abbottonata con un 3-5-1-1 e deve rinunciare a Capuano, Cascione e Zanon squalificati mentre Blasi e Colucci infortunati. Difesa che ritrova al centro Terlizzi con Bocchetti e Romagnoli (quest’ultimo preferito a Cosic). A centrocampo corsie esterne per Balzano e Modesto con la novità in linea mediana di Togni con Nielsen e Bjarnason in posizione più avanzata. In avanti Abbruscato unico riferimento con Quintero più libero di agire. Weiss, non al 100% parte dalla panchina. Risponde Zeman con il consueto 4-3-3 e le assenze di Guberti e De Rossi per squalifica mentre Stekelemburg, Taddei e Lamela per infortunio. Difesa confermata con Balzaretti e Piris estrerni e coppia centrale costituita da Marquinos e Castan. A centrocampo cabina di regia per Bradley con Pjanic e Florenzi più larghi. In avanti Destro, Totti ed Osvaldo. Nella ripresa gli inserimenti di Marquinho e Perrotta mascherano il 4-3-3 dando più spessore ad un centrocampo apparso un pò in difficoltà nel finale di gara a livello atletico.

IL MATCH – Parte bene la Roma che nei primi minuti costruisce la base per il successo. Al 3′ conclusione a giro di Bradley da fuori area e pallone che termina di un metro alla sinistra di Perin. Due minuti dopo arriva il vantaggio con Destro che sulla punizione dai 35 metri di Totti respinta da Perin, si avventa sulla sfera depositandola in rete a pochi passi dalla linea di porta. Nell’occasione grave errore nel posizionamento della barriera che ha permesso alla punta giallorossa di poter calciare a rete senza problemi, quindi sulla respinta difesa in ritardo nella chiusura. Le conclusioni di Totti non piacciono al portiere del Delfino che al 19′ non si fida della presa e respinge di pugni.

Al 20′ brividi in area giallorossa: uscita a vuoto di Goicoechea che sbaglia il tempo dell’uscita, ma poi è bravo e coraggioso a chiudere lo specchio della porta ad Abbruscato che ha provato a superarlo in dribbling. La Roma tiene più la palla ma non trova spazi per la verticalizzazione. Al 23′ è bravo Romagnoli a sbarrare la strada ad Osvaldo. Al 30′ verticalizzazione in area per Abbruscato e Marquinhos che anticipa Goicoechea in uscita rischiando di fare una frittata e palla in angolo. Sul successivo corner Terlizzi per poco non chiude di testa in area, lasciato un po’ libero sul primo palo. Quindi è la Roma a farsi pericolosa tre volte: al 32′ cross di Totti dal fondo per la testa di Destro che viene respinta in angolo con un colpo di reni da Perin. Pochi istanti dopo perfetto inserimento sul primo palo di Maquinhos che colpisce di poco a lato su cross sempre di Totti. Quindi al 36′ scambio Destro per Osvaldo che da fuori area conclude a lato.

BIANCOAZZURRI PIU’ CORAGGIOSI, GIALLOROSSI BADANO A NON PRENDERLE – Nella ripresa Bergodi capisce che la squadra deve osare di più e dopo i primi minuti di marca ospite decide di giocarsi la carta Weiss per Quintero. Al 2′ cross dal fondo di Piris per Destro che non arriva per un soffio sul pallone indirizzato sul primo palo. Pochi istanti dopo conclusione di Florenzi da fuori area e pallone che sibila il palo alla destra di Perin. Al 4′ diagonale di Destro in area innescato da Totti e grande intervento di piedi di Perin che chiude il primo palo.

Lo slovacco cresce con il passare dei minuti anche se solo nel quarto d’ora finale la squadra ha qualche occasione per sbloccare il punteggio. Al 11′ destro a giro in area di Totti e pallone che si allarga sul secondo palo terminando a lato. Al 14′ Balzaretti crossa in area per Destro che prende il tempo ai difensori biancoazzurri ma conclude a lato. Al 26′ conclusione dalla distanza di Bradley ma la palla termina alta sopra la traversa.

Al 28′ scocca l’ora di Soddimo al posto di Togni molto applaudito ed autore di una prova di buon livello, considerando anche il fatto che il giocatore non aveva ancora collezionato una presenza nella massima serie. La squadra inizia ad alzare il baricentro e la Roma pur senza subire azioni pericolose, resta più sulle sue (Zeman tira fuori due punte Destro e nel finale Osvaldo per rafforzare il centrocampo) ,ma senza rinunciare a qualche sortita offensiva come al 31′ quanto Perin si oppone ad una  conclusione di Totti ed al 38′ quando Marquinho in area scivola al momento di calciare in diagonale.

A dieci minuti dal termine anche Caprari nella mischia e il Delfino ha due buone occasioni. Al 36′ conclusione in area piccola di Abbruscato in una mischia e la difesa giallorossa che si salva in angolo. Al 40′ conclusione da fuori area di Weiss dopo una respinta della difesa su angolo dalla destra e pallone che termina alto sopra la traversa.Un minuto dopo la palla più importante con Abbruscato che in area piccola, ben servito da Weiss, calcia a colpo sicuro ma la difesa giallorossa si salva in angolo.

TABELLINO:

PESCARA (3-5-1-1): Perin; Romagnoli, Terlizzi, Bocchetti; Balzano, Togni (dal 28′ st Soddimo), Nielsen, Bjarnason, Modesto (dal 35′ st Caprari); Quintero (dal 9′ st Weiss); Abbruscato. A disposizione: Pelizzoli, Crescenzi, Celik, Brugman, Vukusic, Cosic. All. Cristiano Bergodi.

ROMA (4-3-3): Goicoechea; Piris, Castan, Marquinos, Balzaretti; Pjanic, Bradley, (dal 24′ st Marquinho) Florenzi; Destro (dal 32′ st Perrotta), Totti, Osvaldo (dal 42′ st Tachtsidis). A disposizione: Lobont, Svedkauskas, Lopez, Dodò, Burdisso, Romagnoli A.. All. Zdenek Zeman.

Arbitro: Gervasoni di Mantova I° Assistente Posado di Bari, II Assistente Iannello di Novi Ligure, IV Ufficiale Passeri di Gubbio.

Reti: 5′ pt Destro

Ammoniti: Bradley, Soddimo, Weiss, Pjanic, Marquinhos, Balzano

Recupero: nessuno nel primo tempo, 4 minuti di recupero nella ripresa

Angoli: 4/3

Falli fatti: 16/16

Fuori gioco: 2/0

Tiri in porta/Totali: 2/5 – 5/14

Spettatori: 13.445 (6.966 abbonati).

[Foto di Massimo Mucciante per gentile concessione]

Pescara-Roma 0-1: basta un lampo di Destro, i giallorossi passano con il minimo sforzo ultima modifica: 2012-11-26T00:44:36+00:00 da Direttore