
PESCARA – Sono 434 le domande arrivate al Comune di Pescara per le iscrizioni ai nidi d’infanzia per l’anno educativo 2026/2027: 343 nuove ammissioni e 91 riammissioni. Un dato in forte crescita rispetto allo scorso anno, quando gli iscritti erano 280 con 90 bambini rimasti in lista d’attesa. A settembre, gli otto nidi comunali accoglieranno complessivamente 410 bambini.
Contestualmente, è stato pubblicato sul sito istituzionale l’avviso per la selezione degli enti del terzo settore che parteciperanno alla co-progettazione e gestione di sei nidi comunali: Cipì (via Carlo Alberto Dalla Chiesa), via della Fornace Bizzarri, via Santina Campana, via Rubicone, via Lago Isoletta e il Gabbiano di via Cecco Angiolieri. Tre strutture – il Bruco, l’Aquilone e Raggio di Sole – chiuderanno dal 1° luglio per lavori di adeguamento sismico, mentre La Mimosa resterà attiva fino al 2027 e La Conchiglia continuerà con gestione diretta.
L’annuncio è stato dato in conferenza stampa dal sindaco Carlo Masci, dal vicesindaco e assessore alla Pubblica istruzione Gianni Santilli, dalla dirigente Roberta Pellegrino, dalla responsabile del servizio Alessandra Di Zio e dal presidente della commissione Pubblica istruzione Loris Mazzioli, tutti soddisfatti per i risultati raggiunti.
Masci ha sottolineato come il Comune sia riuscito a soddisfare tutte le richieste, respingendo le critiche della minoranza sul presunto rischio di privatizzazione e sulle difficoltà per le famiglie: «Ogni volta che il Comune affronta un cambiamento, raggiunge l’obiettivo e lo fa a favore dei cittadini». L’avviso, ha precisato, contiene garanzie sulla continuità educativa e sulla salvaguardia del personale, frutto di un confronto con i sindacati.
Santilli ha ricordato l’arrivo di quattro nuovi nidi realizzati con fondi PNRR, che saranno completati con gli arredi entro fine luglio: «Abbiamo eliminato le liste d’attesa e garantiremo un servizio di altissimo livello».
La dirigente Pellegrino ha illustrato i criteri dell’avviso, in scadenza il 5 luglio: esperienza biennale degli enti nella gestione di servizi analoghi, tutela del personale già impiegato, proposte innovative come aperture serali ed estive, cofinanziamento di circa 24mila euro destinato ad attività aggiuntive, materiali e personale. Gli enti con punteggio più alto parteciperanno al tavolo di coprogettazione con il Comune, che continuerà a finanziare il servizio per il 95%.
«È stato un lavoro complesso e tutt’altro che scontato», ha concluso Masci, mentre Mazzioli ha evidenziato come a Pescara stia prendendo forma un vero polo dell’infanzia.
Servizio a cura di Roberto di Blasio