
PESCARA – Il Pescara Calcio si prepara a voltare pagina. Dopo stagioni altalenanti e un rapporto con la tifoseria che ha vissuto momenti di tensione e speranza, l’estate 2025 sembra portare con sé un vento di cambiamento. E non solo sul piano tecnico, ma anche su quello dell’identità e dell’ambizione.
Il primo segnale forte arriva dalla panchina: sarà Vincenzo Vivarini a guidare i biancazzurri nella nuova stagione. Un nome che non ha bisogno di presentazioni tra gli appassionati di Serie B e C, noto per il suo calcio organizzato e per la capacità di valorizzare i giovani. La sua presentazione ufficiale è attesa per il 12 luglio, ma l’entusiasmo attorno al suo arrivo è già palpabile.
Sul fronte del mercato, la società si sta muovendo con decisione. Il primo colpo è Giacomo Olzer, trequartista classe 2001, cresciuto nel vivaio del Milan e reduce da un’esperienza al Brescia. Un profilo giovane ma già maturo, che potrebbe diventare il fulcro del gioco offensivo pescarese. Ma non è l’unico nome sul taccuino: si parla con insistenza di Riccardo Ciervo, esterno offensivo di proprietà del Sassuolo, e del terzino sinistro Niccolò Corrado, che porterebbe corsa e qualità sulla fascia.
Non mancano le suggestioni. Il nome di Plizzari, portiere già passato da Pescara, torna a circolare con forza. Il giocatore avrebbe espresso il desiderio di tornare in riva all’Adriatico, e la trattativa potrebbe entrare nel vivo nei prossimi giorni. Intanto, il Napoli ha messo gli occhi su Antonio Arena, talento classe 2009 della Primavera: un segnale che il vivaio biancazzurro continua a produrre qualità.
Sul fronte delle uscite, si registra il passaggio di Marco Verratti dall’Al-Arabi all’Al-Duhail, una notizia che ha fatto sorridere i tifosi nostalgici. Il suo legame con Pescara resta forte, e ogni suo movimento continua a far notizia in città.
Il Pescara, insomma, si muove. Con discrezione, ma con idee chiare. L’obiettivo è costruire una squadra competitiva, che possa tornare a lottare per traguardi importanti. E soprattutto, che possa riaccendere l’entusiasmo di una piazza che non ha mai smesso di amare i suoi colori.