
SULMONA – Il Palio del trentennale della Giostra Cavalleresca di Sulmona è molto più di un drappo celebrativo: è un racconto visivo che intreccia trent’anni di rievocazione storica con la grande tradizione architettonica e culturale della città. A firmarlo è Alessandro Contucci, giovane architetto sulmonese, che ha scelto di ispirarsi ai manifesti dei primi decenni del Novecento per costruire un’immagine capace di unire passato e presente.
Nel Palio, dame e cavalieri emergono da scorci delicati e riconoscibili del centro storico, accompagnati dai simboli dei sette Borghi e Sestieri. Una composizione corale che mette Sulmona al centro della scena, trasformando la città in protagonista della sua stessa festa. Contucci spiega di aver studiato i Palii della storia e le iconografie cinematografiche degli anni Quaranta e Cinquanta, scegliendo di non puntare su un solo elemento dominante, ma su un insieme armonico che unisce volti, architetture e simboli della Giostra.
La presentazione ufficiale del drappo si è svolta nel cortile di Palazzo della SS. Annunziata, davanti ai capitani dei rioni, alle autorità civili e militari e al grande popolo della Giostra. A introdurre la cerimonia è stato il vicesindaco Mauro Tirabassi, che ha ricordato il ruolo fondamentale di chi ha contribuito alla crescita della manifestazione, a partire dal fondatore Gildo Di Marco. Parole di gratitudine sono arrivate anche dall’assessore alla Cultura, Emanuela Cosentino, che ha sottolineato il valore delle ricerche storiche di Ezio Mattiocco, fondamentali per l’edizione moderna della Giostra.
La Regione Abruzzo era rappresentata dalla consigliera Maria Assunta Rossi, che ha ribadito l’impegno dell’ente nel sostenere un evento capace di generare crescita culturale, sociale e artistica per tutto il territorio. Un contributo che, secondo Domenico Taglieri, presidente emerito della Fondazione Carispaq, deve essere accompagnato da una struttura stabile: Taglieri ha infatti rilanciato la proposta di una Fondazione dedicata alla Giostra Cavalleresca, capace di garantire continuità e sicurezza economica.
A chiudere la cerimonia è stato Maurizio Antonini, presidente dell’Associazione di Promozione Sociale, che ha tracciato un bilancio dei trent’anni della manifestazione. Antonini ha ricordato l’impegno dei volontari, dei fondatori e dei direttivi che negli anni hanno permesso alla Giostra di crescere e consolidarsi. Ha poi anticipato le iniziative speciali del trentennale: il 9 luglio la Giostra d’Europa della Pace e l’11 luglio la presentazione ufficiale della Giostra di Sulmona, con l’annuncio del nome della Regina Giovanna d’Aragona.