
Palazzo De Sanctis Lettomanoppello
Foto: pagina ufficiale FB
LETTOMANOPPELLO – Palazzo De Sanctis, nel cuore di Lettomanoppello (Pescara), sarà tra i gioielli architettonici aperti al pubblico domenica 24 maggio 2026 per la XVI Giornata Nazionale delle Dimore Storiche Italiane – ADSI.
La dimora, oggi centro culturale, museo e laboratorio progettuale, accoglierà i visitatori con visite guidate alle 9.30, 11.00, 15.30, 17.00 e 18.30, per gruppi di massimo otto persone.
Un palazzo che racconta tre secoli di storia
Le origini dell’edificio risalgono al XVIII secolo, ma è nell’Ottocento che Palazzo De Sanctis assume la sua forma attuale: una facciata unitaria, elegante, simbolo di rappresentanza e di rinnovamento urbano. La famiglia De Sanctis, come molte casate nobili del Centro-Sud, avviò un processo di ampliamento “per addizione”, rispettando la trama storica del borgo e valorizzando il tessuto architettonico preesistente.
Un luogo di pensiero liberale e Risorgimento
Nell’Ottocento il Palazzo divenne un vero centro di elaborazione politica e culturale, legato alle figure di Giovanni De Sanctis, avvocato e deputato del Regno d’Italia, e del nipote Augusto Pierantoni, senatore e candidato al Premio Nobel per la Pace nel 1904.
Qui si formavano idee, reti intellettuali, visioni liberali. Pierantoni stesso ricordava Palazzo De Sanctis come una “palestra di libertà”.
Il recupero: un investimento culturale da due milioni di euro
Dopo un lungo periodo di declino nel Novecento, il Palazzo è stato oggetto di un importante intervento di riqualificazione, voluto dall’on. Luciano D’Alfonso e costato circa due milioni di euro. Il restauro ha restituito alla comunità:
-la Sala della Bandiera,
-il Salone dell’Ottocento,
la Sala del Novecento, dedicata agli architetti Monaco, Luccichenti e Mezzina,
-la scenografica scalinata in pietra nera della Maiella,
-la preziosa bandiera tricolore con stemma sabaudo, cucita da Dorinda De Sanctis nel 1860, caratterizzata da una rarissima inversione cromatica.
All’ultimo piano trovano spazio la Biblioteca del Risorgimento abruzzese e molisano e le aule della Scuola di Decisioni, realizzata con l’Università LUMSA.
Un “giacimento culturale” riconosciuto dal Ministero
Il Ministero della Cultura ha dichiarato Palazzo De Sanctis bene di interesse culturale particolarmente importante, riconoscendone il valore storico e istituzionale. Nel 2025 gli è stato dedicato anche un francobollo della serie “Eccellenze del Patrimonio culturale italiano”, ulteriore conferma della sua rilevanza nazionale.
Visite e prenotazioni
Per partecipare alla Giornata ADSI o visitare il Palazzo nei weekend (aperto ogni sabato e domenica su prenotazione):
-Telefono: 085 4429771
-Email: visita.palazzodesanctis@gmail.com