MONTESILVANO (PE) – Il Segretario del Partito Democratico di Montesilvano ,Romina Di Costanzo interviene sul tema del blocco del bando per la progettazione definitiva del secondo e terzo lotto della filovia.Recita la sua nota:
Fa specie constatare, di fronte ad un tema centrale, oggetto di un acceso e decennale dibattito che divide la collettività, la totale assenza di esponenti dell’Amministrazione locale al tavolo regionale di ieri convocato dal governatore D’Alfonso per una disamina puntuale di quanto realizzato sull’ex tracciato ferroviario. Un’opera quella del primo lotto, che tra l’altro coinvolge una porzione importante di territorio montesilvanese.
Non si provi a giustificazioni di mancato invito, in quanto i processi partecipati coinvolgono per antonomasia tutti i portatori d’interesse del territorio ed evidentemente il risultato di evitare di assumere una posizione se non lasciarsi scivolare le decisioni altrui, quale è stata l’elettrificazione del tracciato, comporta inevitabilmente l’esclusione dai tavoli di discussione. D’altronde lo è stato anche per le conferenze di servizi sul tema del porto turistico della vicina Città Sant’Angelo, che collocandosi alla foce del fiume dovrebbe interessare anche il nostro territorio.
La strategicità di un’opera è normalmente frutto di condivisione, e nel momento in cui si subentra, si cerca nel bene e nel male, di spendersi e battersi in nome del bene della collettività e quando è necessario anche in contrapposizione con le linee di governo di stessa appartenenza politica, come lo è stato per il caso Ombrina mare.
Come Partito abbiamo da sempre espresso perplessità circa l’opportunità di scegliere quel tracciato quale sede di TPL e su questo un mezzo elettrico obsoleto quale il Phileas. Tra l’altro ci fu una chiara battaglia di contrarietà, non per un’avversione a aprioristica al TPL, ma di fronte alla constatazione dell’assenza dei presupposti giusti per una piena funzionalità e dunque efficacia del progetto. Un’opera che così come pensata inizialmente avrebbe dovuto connettere Silvi, Montesilvano, Pescara, Francavilla e risalire a Chieti, e dunque facilitare il trasporto, attraverso un consistente abbattimento dei flussi su strada.
In realtà è stato “eufemisticamente” ultimato solo il primo lotto, pubblicato il bando per la progettazione definitiva del secondo e terzo lotto. Intanto negli anni, su sentenza del TAR di Pescara, il progetto non è stato oggetto di VIA, anche se in seguito il comitato VIA regionale aveva posto come indispensabile la valutazione dell’effetto cumulo prodotto dai diversi lotti, sottoponendo a VIA l’intera infrastruttura. Nel frattempo l’allora giunta regionale di centro-destra ha chiesto al Ministro l’acquisto di sei Phileas, oggi non più impiegabili per il dichiarato fallimento a novembre dell’anno scorso dell’azienda costruttrice.
Siamo soddisfatti che il governatore D’Alfonso abbia deciso di richiedere la sospensione di gara dei due lotti e di procedere al cambio del vettore, facendo leva sul progresso tecnologico del settore del trasporto pubblico rispetto al progetto originario e accogliendo le istanze delle associazioni e comitati di cittadini, ai quali va nuovamente il nostro plauso per aver avuto a cuore la tutela del paesaggio e la sostenibilità economica del sistema da impiegare in esercizio.
Come Partito, pur essendo favorevoli alla necessità di intensificare il trasporto pubblico locale, scoraggiando quello su gomma, quale strategia di abbattimento del traffico e dei carichi inquinanti, abbiamo da sempre ritenuto che la strada parco potesse essere sede di un TPL solo a determinate condizioni congrue di adeguati parcheggi di scambio, abbattimento delle barriere architettoniche e riconnessione ad un tratto esteso di tracciato. Condizioni indispensabili a garantire una fruibilità su vasta scala e dunque vincolanti anche per un’economicità di investimento per la società di gestione.
Altrimenti se confinata ai soli sette chilometri e nell’impossibilità di implementare serie soluzioni alternative, sarebbe più opportuno preservare la consolidata funzione sociale, pedonale e ciclabile della strada parco, diventata un moderno peripateo di svago per la città, grazie all’impegno dei cittadini e alla rigogliosa natura che ha fatto il suo corso.